Ficiligno, il blend di Baglio di Pianetto, compie vent'anni

Da una parte l’Insolia, una delle varietà autoctone siciliane più diffuse nell’isola, dall’altra il Viognier, vitigno che da secoli ha come culla d’elezione la Valle del Rodano in Francia. Allevati in...

Condividi l'articolo

Da una parte l’Insolia, una delle varietà autoctone siciliane più diffuse nell’isola, dall’altra il Viognier, vitigno che da secoli ha come culla d’elezione la Valle del Rodano in Francia.
Allevati in regime biologico all’interno di un contesto unico come quello disegnato dalle alte colline presenti a Santa Cristina Gela, a pochi chilometri da Palermo, danno origine in blend al Ficiligno, uno dei vini bianchi più iconici di Baglio di Pianetto, in grado di evolversi nel tempo esprimendo in pieno la filosofia che anima sin dalla sua nascita la cantina fondata dal Conte Paolo Marzotto nel 1997: eleganza francese e carattere siciliano.

“L'origine di questo vino, venti anni fa, è frutto di un’intuizione, divenuta sfida, voluta personalmente dal Conte Paolo Marzotto” sottolinea Francesco Tiralongo, amministratore delegato di Baglio di Pianetto. “L’amore per i vini francesi e al tempo stesso per l’amata Sicilia, ha fatto nascere l’idea di creare un blend da uve a bacca bianca con una straordinaria longevità, che potesse unire due anime così differenti ma al tempo stesso complementari: l’unicità di un terroir così caratterizzante come la Sicilia ed il savoir faire dei grandi chateau francesi a cui si ispira lo stile di questo vino di Baglio di Pianetto. Da uve coltivate in un territorio unico per le sue condizioni pedoclimatiche, il Ficiligno è in grado di sfidare il tempo, dimostrando che in Sicilia è possibile produrre vini bianchi sorprendentemente longevi”.

Le uve di Insolia e Viognier vengono allevate nei vigneti della Tenuta Pianetto a Santa Cristina Gela (PA) ad un’altitudine compresa tra i 650 e i 700 metri sul livello del mare, un aspetto centrale e che contribuisce in modo determinate alla creazione del carattere complessivo e alla longevità del Ficiligno.
“Siamo all’interno di un contesto che ha molte similarità con la classica viticoltura di montagna” spiega Mattia Filippi, enologo di Baglio di Pianetto. “A queste quote le uve acquisiscono un carico di polifenoli più basso rispetto alla loro coltivazione ad altitudini più basse, fattore che fa sì che l’evoluzione del vino sia decisamente più lenta. A questo bisogna aggiungere la composizione dei terreni, di medio impasto e ricchi di argilla e minerali, le escursioni termiche tra la notte e il giorno, che consentono di esaltare il quadro aromatico complessivo e poi ancora il prezioso utilizzo di una tecnologia moderna e all’avanguardia. Tutti ingredienti che, in sinergia tra loro, consentono di ottenere un vino di grande dinamicità, longevità e custode del territorio di origine”.

La vendemmia di Insolia e Viognier avviene solitamente tra la fine del mese di agosto e l’inizio di settembre. La scelta delle uve è frutto di un’accurata selezione all’interno di precise parcelle presenti nella Tenuta, una pratica che Baglio di Pianetto applica per tutte le sue etichette e che consente di donare una precisa personalità a tutti i suoi vini. Dopo la pressatura a freddo, la fermentazione avviene in vasche di acciaio a basse temperature. “Il contatto del mosto con le fecce consente di aumentare la carica espressiva del futuro vino – continua Filippi. Anche dopo la fermentazione, segue la lunga sosta di sei mesi in acciaio per l’affinamento sui lieviti, con un’opera continua di bâtonnage, il che consente di ottenere ancor più intensità e aderenza ai tratti più territoriali del vino”. Dopo minimo due mesi di affinamento in bottiglia, il Ficiligno è pronto per essere commercializzato.

Caratterizzato da un intenso colore giallo paglierino con riflessi dorati, che con il passare del tempo sfumano su tonalità sempre più intense, Il Ficiligno in gioventù esprime grande esuberanza e ricchezza fruttata, con note che ricordano spiccatamente il frutto della passione e il litchi, unite a componenti più mediterranee e minerali. “Nei primi anni la carica aromatica apportata dal Viognier è più evidente, anche se il vino gioca sempre su note fini ed eleganti, mai eccessive, che ben si fondono con le delicate note di frutta a polpa bianca apportate dall’Insolia” spiega sempre l’enologo Mattia Filippi. “Con il passare degli anni l’evoluzione del vino rende ancor più complesso il bouquet: le note minerali evolvono verso quelle che ricordano gli idrocarburi, quelle fruttate virano verso sfumature di pasticceria. Un quadro davvero intrigante, unito a un sorso rotondo, avvolgente, sempre ben sorretto dalle componenti fresche e sapide”.

Tutte caratteristiche che rendono il Ficiligno un ottimo compagno a tavola, in grado di sposarsi a risotti a base di crostacei e a molte tipologie di formaggi non particolarmente stagionati, ma che sa donare soddisfazione anche con preparazioni più ricche di sapori e ingredienti, tipiche delle tavole natalizie. E proprio durante le festività natalizie, Il Ficiligno insieme al Ramione, altro vino biologico rosso, che unisce questa volta Nero d’Avola e Merlot, fanno parte di uno dei cofanetti più ricercati di Baglio di Pianetto, dal nome “Le Origini”; una confezione speciale e limitata, realizzata per celebrare il ventennale del Ficiligno.

“Due varietà di carattere e personalità, grazie anche al know how in cantina ed all’unicità del territorio che abbiamo la fortuna di custodire: sono questi gli elementi che permettono di dare vita a questo longevo vino bianco siciliano d’alta collina – conclude Francesco Tiralongo –. Baglio di Pianetto, la cui intera produzione è a regime biologico, punta a valorizzare esposizioni, altitudini ed escursioni termiche, fattori decisivi per consentire alle nostre varietà di interpretare al meglio i territori nei quali sono coltivate. Con questo approccio riusciamo a ottenere vini sorprendentemente complessi ed eleganti, ma al tempo stesso anche molto longevi, come nel caso del Ficiligno”.


Una botte di whisky per festeggiare il compleanno di Bon Wei

16 dicembre 2022 | Redazione

Viene da una nuova distilleria dello Yorkshire nel nord dell’Inghilterra la “Bon Wei Selection”, il whisky single malt, single cask e a grado pieno selezionata da Le Zhang, appassionato collezionista...

17 agosto - 22 agosto 09:30 - 17:30 | Verona , Evento diffuso

ll passaporto mondiale del caffè fa tappa a Verona: al via il corso d'élite Q Grader

05 giugno 2026 | Redazione

Arriva a Verona, dal 17 al 22 agosto, la sessione d'esame e formazione Q Grader, l'ambita certificazione internazionale che opera come un vero e proprio "passaporto professionale" per chiunque lavori nella filiera del caffè di alta qualità.

Notizie correlate

Vincenzo Dascanio apre a Noto il suo quinto Cafe e inaugura il ristorante Da Vincenzo

05 giugno 2026 | Redazione

Apre a Noto il Vincenzo Dascanio Cafe, nuovo capitolo dell'espansione del brand in Sicilia dopo l'inaugurazione del Vincenzo Dascanio Cafe di Taormina, avvenuta lo scorso marzo.

Quando un cocktail ispira una ricetta. Il Risotto al mojito con bottarga di chef Stefano Masanti

03 giugno 2026 | Redazione

Cucina e Mixology, Mixology e Cucina. Due volti della stessa medaglia, ormai, in un panorama dell'ospitalità dove i confini di un tempo si confondono sempre di più dando vita a contaminazioni inaspettate.

Carte D’Or Professional presenta “La Carta dei Dolci” firmata dal Pastry Chef Tommaso Foglia

22 maggio 2026 | Redazione

Supportare i professionisti della ristorazione e della pasticceria con strumenti concreti e soluzioni di qualità: nasce con questo obiettivo “La Carta dei Dolci”

VICO Pizza&Bistrot apre a Capri (con la mixology di Manuel Paolini)

21 maggio 2026 | Redazione

VICO, la pizzeria che a Roma a due passi dal Pantheon è stata definita “la pizzeria più bella del mondo”, sbarca sull’isola più bella del mondo: Capri.

Abbiamo provato la linea Bakery di Pastificio Bacchini a Tuttofood 2026

20 maggio 2026 | Redazione

A Tuttofood 2026 abbiamo assaggiato pancake, blinis e crêpes pensati per hotel, brunch, catering e ristorazione contemporanea. Una mossa che porta il gruppo oltre la pasta fresca surgelata. E noi eravamo lì

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati