Un miliardo di euro per sostenere le piccole e medie imprese alle prese con i costi energetici, incentivi alle assunzioni e agevolazioni per gli investimenti digitali. Sono alcune delle misure contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ora all'esame del Parlamento, destinate anche alle imprese del turismo e dell'ospitalità. A ricostruirle è Hotellerie Pambianconews. Tra gli interventi più rilevanti figura il fondo destinato all'acquisto di energia elettrica a prezzi calmierati. Il beneficio potrà compensare fino al 50% del prezzo medio all'ingrosso, ma soltanto su una quota non superiore alla metà dei consumi annui dell'impresa. C'è inoltre una condizione: per accedere al sostegno sarà necessario effettuare investimenti in efficienza energetica per un importo almeno pari all'agevolazione ricevuta. Non si tratta, quindi, di un contributo generalizzato per abbattere le bollette. Sul fronte degli investimenti turistici, il disegno di legge prevede 20 milioni di euro nel 2027 e altri 10 milioni nel 2028 per i contratti di sviluppo. Lo strumento, gestito da Invitalia, sostiene progetti di dimensioni rilevanti, generalmente a partire da 20 milioni di euro, con una soglia ridotta a 7,5 milioni per determinate iniziative nelle aree interne o per il recupero di immobili dismessi. Per il lavoro sono previste maggiorazioni delle deduzioni fiscali legate alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, con condizioni specifiche per giovani under 36 e lavoratrici madri. Il testo contempla inoltre la proroga fino al 30 settembre 2027 del trattamento integrativo speciale del 15% per lavoro notturno e straordinari festivi nel turismo, nella ristorazione e negli stabilimenti termali, entro i requisiti di reddito previsti. Spazio anche alla digitalizzazione: la proposta introduce un credito d'imposta fino al 30% per determinati abbonamenti a software e servizi cloud sostenuti tra il 2027 e il 2029, comprendendo soluzioni per intelligenza artificiale, cybersecurity e gestione aziendale. Per le imprese dell'ospitalità, la differenza sarà nei requisiti di accesso, non soltanto negli stanziamenti annunciati. Molte misure sono subordinate a investimenti, incrementi occupazionali o futuri decreti attuativi. Prima di tradurle in decisioni di spesa, occorrerà quindi attendere il testo definitivo e le relative disposizioni operative.