Emergenza Covid e ristorazione: uniti si vince

Non è il momento di fare distinguo. Piuttosto è l’ora di compattare le forze per fronteggiare il “nemico”, ovvero l’emergenza Covid-19. È questa la linea guida dell’azione messa in campo da Fipe per a...

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Non è il momento di fare distinguo. Piuttosto è l’ora di compattare le forze per fronteggiare il “nemico”, ovvero l’emergenza Covid-19. È questa la linea guida dell’azione messa in campo da Fipe per affrontare la durissima prova imposta dalla quarantena. «Con i suoi 100.000 iscritti – afferma il direttore generale Roberto Calugi – siamo l’associazione più rappresentativa del comparto. E proprio in questa prospettiva, ci vogliamo fare interpreti delle istanze e della necessità di tutti gli operatori, indipendentemente dal fatto che si tratti di nostri associati. Da qui la decisione di rendere disponibili a tutti i contenuti presenti sul nostro sito e sui nostri canali social. Diamo così l’opportunità a chi ne fosse interessato di rimanere costantemente aggiornato sulle novità che riguardano la categoria».

NORME SOTTO LA LENTE
In particolare, il sito dell’Associazione rappresenta una finestra aperta sui due fronti normativi che toccano l’operatività dei pubblici esercizi. «Da un lato – spiega Calugi – comunichiamo le novità relative ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in tema di limitazione delle libertà individuali e d’impresa, dando un’informazione che tiene conto di tutte le diverse indicazione legislative. Per portare un esempio concreto, abbiamo fatto chiarezza sulla possibilità di continuare ad effettuare servizi di delivery in funzione delle diverse disposizioni regionali. Si tratta di un servizio molto apprezzato e utilizzato, come confermano i numeri: arriviamo a registrare picchi di 50.000 visualizzazioni per notizia. Dall’altro lato, riportiamo le norme relative all’area economico-fiscale. Qui vengono raccolte le fonti originali e sono disponibili alla libera consultazione puntuali e sintetiche infografiche che permettono anche ai non addetti ai lavori di orientarsi in una materia non certo di facile comprensione. Per passare anche in questo caso dalla teoria alla pratica, abbiamo per esempio dato chiarimenti in merito alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali»

IL RUOLO ISTITUZIONALE
Naturalmente Fipe prosegue poi nella sua principale missione costitutiva: fare sintesi degli interessi della categoria che rappresenta a livello nazionale. «Stiamo intervenendo con forza nel dibattito politico ed economico italiano – racconta Calugi – con l’obiettivo di far trovare accoglienza alle istanze del settore. Un’azione che ha portato già risultati: se i Pubblici esercizi sono stati inseriti nell’elenco delle attività da tutelare, possiamo dire senza falsa modestia che una parte del merito va riconosciuto proprio a Fipe. Di certo, però, abbiamo ancora molta strada da fare. In primis, infatti, dovremo lavorare per superare una criticità strutturale del settore, l’eccesso di liberalizzazione nell’accesso all’attività, che ha portato a un alto numero di realtà sottocapitalizzate». Sempre per ottemperare al ruolo di raccordo del settore, Fipe ha inoltre attivato l’intera rete di dirigenti presenti capillarmente in tutte le Province del Paese. «Attraverso questo network – precisa Calugi – forniamo servizi di assistenza di carattere legale, sindacale e di accesso al credito, dando supporto a migliaia di operatori che con dignità stanno reagendo allo stravolgimento delle proprie prospettive imprenditoriali».

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