Chi smette di assumere farmaci GLP-1 come Ozempic o Wegovy tende a riprendere gran parte del peso perso, perché torna quello che gli addetti ai lavori chiamano "food noise", il rumore di fondo mentale legato al cibo che questi farmaci spengono. BeverageDaily, ripreso da FoodNavigator, riporta l'analisi di Caroline Young dell'Institute of Grocery Distribution: qualunque marchio riesca ad aiutare i consumatori a mantenere quel peso perso, dice, avrà davanti a sé un mercato enorme, attraverso nuovi prodotti ma anche ricette, guide nutrizionali e app di accompagnamento. Nestlé ha già sviluppato combinazioni di ingredienti pensate per sopprimere l'appetito rivolte specificamente a chi sta uscendo dal trattamento, mentre la statunitense Robard Corporation ha lanciato Biocare2, una bevanda con lo stesso obiettivo. Il tasso di abbandono del farmaco al primo anno oscilla tra il 36% e il 65% secondo Michel Savini di Argon & Co, percentuale più alta tra chi non ha il diabete, ma l'arrivo delle pillole orali, senza aghi né catena del freddo, rende più facile restare in trattamento a tempo indeterminato, riducendo potenzialmente la stessa domanda di prodotti per il mantenimento che l'industria sta ora rincorrendo. Il paradosso che l'articolo lascia emergere, più che risolvere, è che l'industria alimentare sta costruendo un intero segmento di business sulla premessa che i farmaci funzionino solo temporaneamente, proprio mentre l'industria farmaceutica lavora a rendere quella stessa premessa falsa.