Doggy bag obbligatoria? La nuova proposta di legge non piace agli chef

Nuova mossa contro lo spreco alimentare. Forza Italia ha annunciato una proposta di legge volta a promuovere l'uso della cosiddetta ‘doggy bag’, per portare a casa il cibo che avanza da un pranzo o un...

Condividi l'articolo

Nuova mossa contro lo spreco alimentare. Forza Italia ha annunciato una proposta di legge volta a promuovere l'uso della cosiddetta ‘doggy bag’, per portare a casa il cibo che avanza da un pranzo o una cena al ristorante.

La proposta di legge del partito azzurro sarà presentata il 10 gennaio alle 14.30 in sala stampa della Camera dei deputati. Dal titolo “Obbligatorietà della doggy bag”, sarà illustrata da Giandiego Gatta, deputato e responsabile nazionale Dipartimento pesca e acquacoltura di Forza Italia, e dal presidente dei deputati del partito Paolo Barelli.

L’ESEMPIO EUROPEO DI FRANCIA E SPAGNA

L’obiettivo della proposta di legge – ha spiegato Gatta – è quello di contribuire a contrastare lo spreco alimentare, uno degli obiettivi fissati nell’Agenda Onu 2030. In Italia, secondo i dati della Fondazione Bdfn, ognuno di noi spreca 65 chili di cibo pro-capite l’anno, per comportamenti sbagliati nel consumo, in casa e al ristorante”.

La pratica della doggy bag è in uso da tempo negli Usa, in Europa è invece obbligatoria già in Francia e Spagna. “Introdurla anche in Italia sarebbe non solo un atto di buon senso, ma avrebbe anche una finalità sociale e solidale”, ha concluso il deputato.

IL NO DEGLI CHEF

Intanto, La Repubblica ha sondato il terreno per raccogliere i primi commenti degli chef. “Cosa significa rendere obbligatorie le doggy bag? – ha chiesto Andrea Alfieri, chef del Magna Pars di Milano – Non lo trovo molto sensato. Perché io devo per forza raccattare dai piatti la roba avanzata e metterla nella scatoletta che ti porterai a casa? Trovo sia un altro obbligo inutile a cui deve sottostare il ristoratore. Non ho mai avuto nessun pregiudizio in merito, trovo assolutamente una cosa normale poter chiedere ciò che non si mangia e che noi diamo in contenitori in materiale compostabile. Ma l'obbligo no”.

Per Filippo Sinisgalli, alla guida del ristorante Zurkaiserkron di Bolzano, si tratta di un’abitudine che poco appartiene al nostro modo di essere. “Siamo troppo pudichi per chiedere la doggy bag per noi, piuttosto la chiediamo per i nostri amici a quattro zampe. Credo sia inutile renderla obbligatoria, io al mio ristorante non la consiglio e non ho contenitori: la mia cucina è buona se gustata e assaporata dove viene creata. Riscaldare una carne cotta al punto giusto o riprenderla in cottura è una violenza per il palato. La doggy lasciamola a chi fa delle porzioni monster e a chi pensa alla cucina solo per riempirsi la pancia. L’antispreco si fa con le porzioni calibrate, non spostando solo il momento e il luogo dove l’avanzo verrà buttato”, ha commentato lo chef.

Infine, no all’obbligo anche per Luca Marchini, chef dello stellato L'erba del Re a Modena: “Il principio della doggy bag è assolutamente corretto e in linea con i tempi: ridurre al massimo gli sprechi alimentari, quindi quello che non consumi al tavolo, e hai già ordinato e pagato, lo riutilizzi a casa. Io ho sempre qualche contenitore in alluminio che metto a disposizione dei clienti che mi chiedono di poter portare via parte del piatto avanzato Di solito si tratta di piccola pasticceria, piuttosto che il pane o il dolce. Si al consigliare la Doggy bag ma no all'obbligo. Il packaging ha un costo aggiuntivo per il ristoratore, è evidente che chiedere un quid al cliente sarebbe fuori luogo e soggetto a commenti ironici. E dunque ricadrebbe sullo stesso cliente in modo evidente con l'aumento del prezzo del piatto”.

Mazzetti d'Altavilla: più di 20 riconoscimenti internazionali nel 2023

08 gennaio 2024 | Redazione

Pioggia di riconoscimenti nel 2023 di Mazzetti d’Altavilla, che sul fronte estero ha raggiunto tutti i cinque continenti facendo il suo ingresso in nuovi mercati come Azerbaigian e Kazakhstan.Altro nu...

17 agosto - 22 agosto 09:30 - 17:30 | Verona , Evento diffuso

ll passaporto mondiale del caffè fa tappa a Verona: al via il corso d'élite Q Grader

05 giugno 2026 | Redazione

Arriva a Verona, dal 17 al 22 agosto, la sessione d'esame e formazione Q Grader, l'ambita certificazione internazionale che opera come un vero e proprio "passaporto professionale" per chiunque lavori nella filiera del caffè di alta qualità.

Notizie correlate

Vincenzo Dascanio apre a Noto il suo quinto Cafe e inaugura il ristorante Da Vincenzo

05 giugno 2026 | Redazione

Apre a Noto il Vincenzo Dascanio Cafe, nuovo capitolo dell'espansione del brand in Sicilia dopo l'inaugurazione del Vincenzo Dascanio Cafe di Taormina, avvenuta lo scorso marzo.

Quando un cocktail ispira una ricetta. Il Risotto al mojito con bottarga di chef Stefano Masanti

03 giugno 2026 | Redazione

Cucina e Mixology, Mixology e Cucina. Due volti della stessa medaglia, ormai, in un panorama dell'ospitalità dove i confini di un tempo si confondono sempre di più dando vita a contaminazioni inaspettate.

Carte D’Or Professional presenta “La Carta dei Dolci” firmata dal Pastry Chef Tommaso Foglia

22 maggio 2026 | Redazione

Supportare i professionisti della ristorazione e della pasticceria con strumenti concreti e soluzioni di qualità: nasce con questo obiettivo “La Carta dei Dolci”

VICO Pizza&Bistrot apre a Capri (con la mixology di Manuel Paolini)

21 maggio 2026 | Redazione

VICO, la pizzeria che a Roma a due passi dal Pantheon è stata definita “la pizzeria più bella del mondo”, sbarca sull’isola più bella del mondo: Capri.

Abbiamo provato la linea Bakery di Pastificio Bacchini a Tuttofood 2026

20 maggio 2026 | Redazione

A Tuttofood 2026 abbiamo assaggiato pancake, blinis e crêpes pensati per hotel, brunch, catering e ristorazione contemporanea. Una mossa che porta il gruppo oltre la pasta fresca surgelata. E noi eravamo lì

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati