Dehors, a Napoli la stretta sui tavolini selvaggi. Proposto lo stop alle licenze per bar e ristoranti

Napoli dice stop. Stop per tre anni all’apertura di nuovi bar, ristoranti e vari localini di cibo e bevande. È la mossa della giunta Manfredi per tutelare l’area Unesco della città: le strade dove si...

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Napoli dice stop. Stop per tre anni all’apertura di nuovi bar, ristoranti e vari localini di cibo e bevande. È la mossa della giunta Manfredi per tutelare l’area Unesco della città: le strade dove si concentrano monumenti e beni culturali tra centro storico, Chiaia e Vomero.

Tecnicamente si tratta della “sospensione delle licenze di somministrazione” rilasciate dal Comune. Una rivoluzione contenuta in una delibera illustrata dall’assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato ai consiglieri comunali, che nasce dal costante confronto con la Regione Campania e la Soprintendenza ai Beni Culturali. Tale delibera si unisce all'approvazione di un doppio provvedimento che prevede regole più rigide sulle occupazioni di suolo pubblico nel capoluogo campano. Di fatto sono state cancellate le agevolazioni Covid e ora sarà necessaria l’autorizzazione del Municipio di Palazzo San Giacomo: l’esame delle richieste deve avvenire entro 30 giorni.

Per Confcommercio, sono circa 10mila i pubblici esercizi a Napoli. Il 10% dei locali ha aperto dal post-Covid e tre su dieci hanno installato dei tavolini in deroga. Massimo Di Porzio, presidente di Confcommercio Napoli, ha confermato “come i nuovi provvedimenti vadano nella direzione di un riequilibrio giusto”.

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Il sindaco Gaetano Manfredi, così come riportato da fanpage, ha assicurato: “È un percorso molto articolato quello intrapreso perché è una concertazione con la Regione e la Soprintendenza. Il nuovo piano dei dehors metterà ordine”.

Teresa Armato ha spiegato che “l'amministrazione comunale è chiamata a tutelare gli interessi della comunità. Tra questi, la valorizzazione di commercio e turismo, in quanto fondamentali vettori di sviluppo del territorio. Allo stesso tempo vi è una spinta a intervenire con un provvedimento amministrativo di tutela degli esercizi nel centro storico attraverso una delibera di giunta. La sospensione si prevede di applicarla principalmente nell’area Unesco della città”.

Napoli, infatti, è inondata dai tavolini e dagli ombrelloni in dehors. Secondo il consigliere comunale Gennaro Esposito “il tema delle occupazioni di suolo, con le agevolazioni Covid, è diventato nazionale. A Napoli, più che altrove, la situazione è scoppiata in tutta la sua drammaticità, atteso che ci sono esercenti che hanno puntato il loro business solo sul suolo pubblico, adibendo locali non idonei perché di piccole dimensioni alla somministrazione di alimenti e bevande”.

Quanto alle occupazioni già esistenti, spetterà al governo Meloni decidere se prolungare o meno il regime di agevolazione Covid per i dehors. Dal punto di vista normativo, lo stato emergenziale al momento è prolungato fino a fine 2023.

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