Coronavirus, il grido d'allarme di APPE

Decine, se non centinaia, di eventi, ricorrenze pubbliche e private, iniziative di ogni genere che vengono riformulate, rinviate o cancellate continuamente. A ciò si devono aggiungere il crollo delle...

Condividi l'articolo

Decine, se non centinaia, di eventi, ricorrenze pubbliche e private, iniziative di ogni genere che vengono riformulate, rinviate o cancellate continuamente. A ciò si devono aggiungere il crollo delle presenze turistiche e l’applicazione di provvedimenti di difficile comprensione, che riducono fortemente l’operatività delle imprese. Per non parlare della misura che impone la chiusura totale dei locali di intrattenimento.

Un milione e mezzo di euro persi ogni giorno fanno dei pubblici esercizi il comparto più colpito dagli effetti del Coronavirus in provincia di Padova. «Il 70% dei nostri associati – dichiara Erminio Alajmo, Presidente dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) di Padova – ritiene che la crisi durerà ancora a lungo, con un peggioramento nei prossimi due mesi con forti diminuzioni del fatturato, con punte fino all’80-90%».

Una prima stima APPE calcola in 120 milioni di euro le perdite di fatturato del settore nei prossimi tre mesi. Crisi economica che potrebbe causare, se non arginata per tempo, una fortissima crisi occupazionale. «Sono almeno quattordicimila – dichiara Alajmo – i dipendenti da pubblici esercizi che lavorano in bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie nella provincia di Padova: non vogliamo nemmeno pensare alle conseguenze che potrebbe avere, sui livelli occupazionali, un perdurante recesso economico».

Crollo della mobilità e della socialità sono il combinato disposto che sta compromettendo, su tutto il territorio nazionale, la sopravvivenza di molte imprese, a cui si contrappone sino ad oggi la mancanza di provvedimenti utili per accompagnare la gravità del momento. «Chiediamo a gran voce – prosegue Alajmo – il supporto delle Istituzioni e di fare presto, con segnali concreti di supporto alle imprese, che altrimenti chiuderanno. Chiediamo interventi urgenti sugli ammortizzatori sociali, meccanismi di credito di imposta per sopperire almeno in parte al crollo del fatturato, la sospensione del pagamento di oneri e tributi, la sospensione degli sfratti per morosità, per venire incontro a chi nelle prossime settimane non riuscirà ad onorare i contratti di locazione e a pagare fornitori e dipendenti. Non è difficile capire che senza incassi non si possono neppure onorare i debiti. Purtroppo e inspiegabilmente, i provvedimenti presi fino ad oggi non riguardano le imprese del principale settore del turismo, quello della ristorazione, dell’intrattenimento e dei bar. Chiediamo, inoltre, che venga fatta chiarezza sull’applicazione delle norme: ci appare, ad esempio, incomprensibile che i bar veneti non possano servire i clienti al banco, mentre basterebbe seguire le buone prassi e le misure di cautela suggerite dalle autorità sanitarie per ogni altro servizio, dal negozio di alimentari fino all’ufficio postale. Siamo responsabili, ma non si capisce perché in un bar potenzialmente ci si può infettare se si prende un caffè al banco, rispettando la distanza di un metro, e non invece in fila in metropolitana o in altre situazioni analoghe permesse».

«Occorre far presto – conclude Alajmo – perché l’emergenza sanitaria rischia di far saltare il “banco” e se chiudono le nostre attività, chiudono le luci che animano le città e si perde un patrimonio di socialità e di servizio, simbolo dello stile di vita italiano e fattore decisivo di attrazione turistica».

Ieri 5 marzo si è svolto un consiglio straordinario del Comitato Direttivo dell’APPE per fare il punto della situazione: «da emergenza sanitaria si sta trasformando in emergenza economica – sottolineano i Dirigenti dell’Associazione – ci auguriamo non assuma poi i connotati di un’emergenza sociale».

Alla riunione ha preso parte anche l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato che ha firmato “per ricevuta” l’appello di APPE rivolto alla Regione Veneto, contenente le istanze degli imprenditori affinché vengano decise in tempi rapidissimi misure economiche capaci di risollevare gli operatori dalla crisi: dall’azzeramento o la riduzione sensibile delle tasse, fino all’estensione del meccanismo della cassa integrazione per i dipendenti.

pulyCAFF: i prodotti per sicurezza ed igiene

06 marzo 2020 | Redazione

Alla presentazione di ogni prodotto pulyCAFF si accompagna un semplice ed efficace poster che spiega come utilizzarlo. Tutti sono introdotti dalla stessa domanda: “PERCHÉ PULIRE?”. La risposta compren...

Patria Palace Lecce e Patrick Pistolesi, il matrimonio che funziona

24 agosto 2026 | Redazione

L’idea di una nuova definizione della miscelazione d’autore incontra l’eccellenza dell’ospitalità pugliese. È Sira Kong, matrimonio tra il Patria Palace Lecce e Patrick Pistolesi, per suggestioni salentine reinterpretate con uno sguardo contemporaneo

Notizie correlate

Costo del caffè, sostenibilità e competitività delle imprese. Parla Cristina Scocchia, ad illycaffè

24 agosto 2026 | Redazione

L'intervento al Meeting di Rimini ha toccato tutti i temi più caldi del momento. Dal nuovo PPWR sugli imballaggi alla competitività delle imprese europee, fino alla sovranità tecnologica del continente

In carica il Chapter SCA Italy per il triennio 2026-2029. Stefania Zecchi nuova Coordinatrice Nazionale

24 agosto 2026 | Redazione

Del nuovo Chapter fanno parte anche Fabio Sipione (Events Coordinator), Francesca Bieker (Education Coordinator), Federica Parisi (Judges Coordinator) e Alessandra Di Dio (Marketing & Community Coordinator)

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

HIP apre le iscrizioni per la sua prima edizione italiana. Attesi oltre 10.000 professionisti del settore horeca

31 luglio 2026 | Redazione

Dal 19 al 21 ottobre 2026 BolognaFiere accoglierà oltre 300 aziende espositrici e 400 relatori protagonisti dell’ecosistema del fuori casa

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati