Il congressuale fa bene a Milano

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Il turismo legato ai grandi incontri, soprattutto quelli di respiro internazionale, fa decisamente bene alla città di Milano. È infatti di 400 euro la spesa media giornaliera del singolo partecipante a un congresso organizzato al MiCo, il centro congressuale gestito da Fiera Milano Congressi. La cifra sale a 675 euro pro-capite se si considera anche l’impatto indiretto, derivato dagli effetti che le spese relative al convegno producono progressivamente nel medio-lungo periodo sul territorio a favore di altri settori economici strettamente collegati con l’attività congressuale. Per quanto riguarda i paesi di provenienza, il primo posto nella classifica dei top spender va ai delegati in arrivo da Asia, Australia, Oceania, seguiti da quelli di Medio Oriente e Africa che addirittura prolungano di un paio di giorni la propria permanenza nella città meneghina. In particolare, la percentuale maggiore della spesa totale giornaliera è rappresentata dall’alloggio. Seguono la ristorazione al di fuori dell’hotel e poi lo shopping, con evidenti ricadute per l’intero territorio.
I dati sono il frutto di un’indagine del Laboratorio di Analisi del Mercato Congressuale Internazionale (Lamci) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, realizzata in collaborazione con Fiera Milano Congressi. La ricerca, a cura di Paola Bensi e Roberto Nelli, è stata condotta nel periodo 2012-2014 su un campione di 1.088 delegati che hanno preso parte a 8 meeting internazionali a carattere prevalentemente medico, ospitati al MiCo.
“Questa ricerca dimostra quanto sia rilevante per Milano l’attività congressuale. E quanto sia importante in tal senso poter contare su una struttura all’avanguardia come il MiCo” dichiara Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano Congressi. “Focalizzandosi sulla grande convegnistica internazionale, ilMiCo si colloca oggi tra i maggiori player mondiali del business congressuale. Ciò gli ha consentito di rilanciare la location Milano e di attivare il circuito virtuoso delle ricadute economiche collegate. Abbiamo investito molto negli anni in uomini, promozione e strutture. Lo sforzo è stato premiato: nel 2013 sono stati circa 160mila i delegati che hanno partecipato agli eventi da noi ospitati, mentre quest’anno siamo stati scelti dal Governo come sede dei consigli ministeriali previsti nel corso del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea. L’ultimo upgradingdel MiCo lo abbiamo fatto proprio in occasione del semestre italiano, investendo circa 4 milioni nella ristrutturazione dell’ala nord e nell’implementazione di una rete WI-FI seconda nel mondo solo a quella del centro congressi di Chicago”.

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