Buone performance per il Mice italiano. Lo afferma l’Osservatorio Italiano dei congressi e degli eventi (Oice), il progetto di ricerca giunto alla seconda edizione promosso da
Federcongressi&eventi e realizzato dall’
Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (
Aseri). In base ai dati raccolti, lo studio segnala che nel 2015 in Italia ci sono stati complessivamente
392.658 eventi con un minimo di 10 partecipanti ciascuno (+11,5% rispetto al 2014): hanno coinvolto un totale di
25.997.260 partecipanti (+7,3%) generando
35.155.453 presenze (+15,0%). Sul fronte della distribuzione geografica, il 56,1% degli eventi si è svolto al Nord (+13,7% sul 2014), il 27,4% al Centro (+8,7%) e il 16,5% nel Sud e nelle Isole (+8,9%). L'indagine, condotta sulla base di un questionario online distribuito a 5.704 sedi per congressi ed eventi, indica inoltre che le manifestazioni promosse da associazioni, aziende e istituzioni rappresentano l’87,2% degli eventi totali. Oltre la metà degli eventi organizzati nel 2015 in Italia (55,4%) è stata promossa dal segmento corporate, ma sono buoni gli indicatori anche del segmento associativo: producono il 34,8% degli eventi. Così come il Nord si conferma l'area geografica più attraente per ospitare eventi (il 56,1% si è svolto nelle regioni settentrionali), anche gli hotel si rivelano le location preferite: il 79,8% degli eventi rilevati si è svolto negli alberghi congressuali (il 70,9% di tutte le sedi analizzate) che, però, non hanno realizzato una percentuale altrettanto elevata sia di partecipanti (il 58,6%) sia di presenze (58,9%). Le dimore storiche sono state scelte per il 3,2% degli eventi e i centri congressi e fieristico congressuali per il 3,6%.