Dopo avere esordito nel 2014 in Argentina e Cile, ed essere successivamente arrivata anche in Messico, Stati Uniti e in parte dell’Europa (Gran Bretagna, Svezia, Irlanda, Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Svizzera), Coca-Cola Life ha raggiunto in questo inizio 2016 anche gli scaffali della distribuzione italiana dove è disponibile in tre formati: lattina da 330 ml o in bottiglia da 500 ml e 1,75 litri.
La nuova bibita rappresenta per la multinazionale di Atlanta una vera e propria rivoluzione: per il suo lancio Coca Cola ha infatti rinunciato al tradizionale colore rosso tingendosi di un verde ambientalista che ben si presta a incarnare la filosofia di una bevanda dal ridotto contenuto calorico. Un proprietà ottenuta, in questo caso, grazie alle foglie di stevia, pianta diffusa tra le montagne di Paraguay e Brasile con un lieve retrogusto di liquirizia, che assicura un potere dolcificante circa 200 volte superiore rispetto a quello dello zucchero, ma non aggiunge calorie. La nuova referenza può così presentarsi al pubblico con un contenuto energetico pari al 60% rispetto alla versione classica. Il che, in altre parole, significa 270 kcal per litro (pari a circa 13 cucchiaini di zucchero) contro le 420 kcal (pari a 21 cucchiaini di zucchero) della versione classica.
Con la nuova bibita, la multinazionale di Atlanta intende occupare lo spazio esistente tra la versione classica e la Zero, rispondendo così alle esigenze di chi critica l’elevato apporto di zuccheri e l’utilizzo di dolcificanti di sintesi. La sensazione - commenta il fatto alimentare.it - è che l’operazione sia mirata a fermare la lenta, ma progressiva riduzione dei consumi delle bevande gassate, accusate, soprattutto negli Usa, di contribuire ai tassi crescenti di sovrappeso e obesità dovuti alla cattiva alimentazione e alla scarsa attività fisica.