Case vacanza nei borghi d'Italia: ecco i dieci più prenotati

Condividi l'articolo

Dormire in un borgo, a metà tra paesaggi mozzafiato e storia, è una prassi consolidata per numerosi turisti che ogni anno visitando lo Stivale da nord a sud, decidono di prenotare il loro soggiorno proprio in queste gemme più o meno conosciute del nostro territorio. CaseVacanza.it, sito leader in Italia per il settore, ha analizzato la ricettività extralberghiera nei 241 borghi premiati con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano e ha stilato la lista dei 10 più gettonati nel 2018 dai turisti.
Tra i 10 borghi più richiesti spicca l’alta presenza di paesi della Toscana, ben 7. Di questi, i due appartenenti a Siena, nomi blasonati come San Gimignano e Montepulciano, sono anche tra i più costosi presenti in classifica. Per un pernottamento in una casa vacanza a Montepulciano, noto soprattutto per la ricchezza dei suoi vigneti, vengono richiesti in media 53 euro a persona. Per una notte a San Gimignano, città favorita dalla sua dislocazione a metà strada tra Firenze e Siena, servono circa 40 euro.
Sono, invece, quattro i borghi che rimangono sotto la fascia dei 30 euro a notte: Abetone Cutigliano nei pressi di Pistoia (29 euro), Massa Marittima vicino a Grosseto (28 euro), Trevignano Romano, nel territorio di Roma (27 euro) e Cisternino in provincia di Brindisi, che con 25 euro a notte risulta il più economico tra quelli inseriti in classifica. La natura, il paesaggio, i trulli, l'architettura spontanea del centro storico e la vicinanza al mare rendono Cisternino una meta parecchio ambita soprattutto in estate, periodo durante il quale il paese della Valle d’Itria, così come gli altri borghi a forte stagionalità estiva, vede aumentare le prenotazioni fino al 60% rispetto al resto dell’anno.
E se l’estate è la stagione preferita per visitare Cisternino, nella top 10 sono presenti borghi che invece sono particolarmente richiesti in altre stagioni. Molveno (TN), ad esempio, situato sulle rive dell’omonimo lago ai piedi delle Dolomiti di Brenta, gode di particolare fortuna soprattutto nel periodo più freddo dell’anno: tra autunno e inverno le prenotazioni dei borghi dell’entroterra crescono mediamente del 35%. Trevignano Romano, per la sua collocazione tra il Lago di Bracciano e il Monte di Rocca Romana, è prediletto dai viaggiatori in primavera (+30% di occupazione rispetto al resto dell’anno).
Quest’ultimo borgo, analizzando i dati relativi al numero di ospiti medi per ogni soggiorno, risulta essere quello preferito da gruppi numerosi, composti mediamente da circa 6 persone. Certaldo (FI) e San Gimignano, invece, ospitano in media rispettivamente 2,8 e 2,7 persone a soggiorno. Tutti gli altri borghi presentano numeri più omogenei, tra le 3 e le 4 persone di media.
Massa Marittima è il borgo, tra i dieci più prenotati, che registra la durata del soggiorno medio più alta (quasi sette notti). Anche Molveno, così come i fiorentini Certaldo e Barberino Val d’Elsa, vengono scelti per soggiorni superiori alle cinque notti. Risultano, invece, più apprezzati per una toccata e fuga, per il weekend o come tappa di un viaggio più lungo, borghi come Abetone Cutigliano (PT) e Montepulciano.
«La ricettività extralberghiera permette di scoprire gemme nascoste del nostro territorio – racconta Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries srl, società che fa capo a CaseVacanza.it – Sempre più privati decidono infatti di mettere a reddito una loro proprietà, permettendo ai turisti italiani e stranieri di avventurarsi alla scoperta del lato più autentico dell’Italia, terra estremamente varia ed eterogenea. Tra i borghi più richiesti dai visitatori troviamo così piccoli comuni arroccati sulle montagne, dove godere di pace e tranquillità, luoghi storici a ridosso di città più grandi o piccoli paesi fronte mare».
Di seguito la tabella con i dieci borghi bandiere arancioni più prenotati per le case vacanza nel 2018 con le informazioni relative alla durata media del soggiorno, ai costi e al numero di viaggiatori:

Illva Saronno Holding: con il rebranding diventa Disaronno Group

14 maggio 2026 | Redazione

Un’evoluzione strategica che rafforza l’identità globale del Gruppo e valorizza le tre divisioni Spirits, Wines e Ingredients. E' l'obiettivo dell'operazione di rebranding che ha coinvolto Illva Saronno Holding, ora diventata Disaraonno Group

Notizie correlate

Classy Cocktails debutta nei duty free Avolta di Milano Malpensa, Firenze e Orio al Serio

30 aprile 2026 | Redazione

Il brand di cocktail ready-to-drink d’autore sbarca in tre aeroporti italiani e porta la mixology nel cuore dell’esperienza di viaggio.

Turismo outdoor, nel 2026 oltre 68 milioni di presenze in Italia

28 aprile 2026 | Redazione

Il 2026 si preannuncia un anno di stabilizzazione per il turismo outdoor in Italia, preparandosi ad accogliere 68,4 milioni di presenze totali, con una crescita marginale dello 0,4% rispetto all’anno precedente

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati