Deve essere ancora completato, ma è ormai pianificato da legali e fiscalisti il processo di accorpamento in un’unica società del 51% di Campari, uno dei big a livello globale (1,8 miliardi di ricavi, 4mila dipendenti) nel settore degli spirit con marchi come Aperol, Grand Marnier, Appleton, Skyy. Sulle ragioni di queste operazioni la famiglia Garavoglia, che con le sue holding controlla al 51% (64% dei diritti di voto) il gruppo, non commenta. E’ una manovra che prelude ad operazioni straordinarie su Campari, si chiede il Corriere della Sera? Molto improbabile. Piuttosto potrebbe essere stata, l’onda lunga della successione della matriarca Rosa Garavoglia, deceduta nel novembre 2016, ad aver innescato il riassetto, che sembra volere mirare a un sostanziale consolidamento del Gruppo.