Nel corso del convegno Aumentare i buoni pasto per aumentare i consumi, la Responsabile politiche dei consumatori Cittadinanzattiva Tina Napoli ha illustrato i contenuti del protocollo d’intesa siglato tra Fipe e cinque associazioni dei consumatori (Cittadinanzattiva, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Movimento consumatori).
[embed width="560"]http://youtu.be/p9o1IcmUt3s[/embed]
Questo protocollo ha come obiettivo la tutela e la valorizzazione della qualità alimentare e della qualità della pausa pasto; la tutela della salute fisica e mentale dei cittadini lavoratori, la tutela della tracciabilità e della trasparenza delle operazioni di vendita e rimborso dei buoni pasto e, ultimo ma non meno importante, la tutela del potere d’acquisto con l’innalzamento del tetto defiscalizzato.
Il protocollo nasce dalla convinzione che per le associazioni dei consumatori, dopo essersi occupate delle questioni legate ai prodotti alimentari vendute in gdo in materia di sicurezza e salvaguardia dei diritti dei consumatori, è giunto il momento di occuparsi anche dei consumi alimentari fuori casa, partendo dalla pausa pranzo, considerata un momento importante della giornata anche in temini di produttività e di qualità della vita. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità un pranzo equilibrato è in grado di aumentare la produttività del 20%, è essenziale da un punto di vista nutrizionale, psicologico e lavorativo: saltarla significa compromettere la produttività per il resto della giornata e il tempo che apparentemente si risparmia si perde.