Il nuovo brand JO&JOE di AccorHotels rompe gli schemi dell'ospitalità

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AccorHotels rompe gli schemi dell'ospitalità e lancia il nuovo brand JO&JOE, una sfida alle convenzioni radicate nell'industria alberghiera che punta a trasformare il futuro della ricettività, della ristorazione e dell'interazione sociale. JO&JOE è uno spazio living dal design rivoluzionario risultato della collaborazione con Penson, studio di design britannico, che ha inventato una sorta di casa aperta e innovativa che accoglie sia i townsters, chi vive nei dintorni, sia i tripster, chi si trova in città per visitarla. Il nuovo concept, ideato per la comunità internazionale di trend-setter e millennials, è stato pensato per favorire l'interazione tra gli ospiti ed essere parte integrante della vita di quartiere. Come? Attraverso aree comuni aperte e condivisibili dove organizzare magari anche concerti, corsi di yoga e laboratori di fai-da- te.
Il team JO&JOE, i townsters e i tripsters collaborano quindi attivamente e contribuiscono a mantenere la struttura attiva e vivace. Grazie anche all'app geo-social sviluppata espressamente per il brand dal Marketing Innovation Lab insieme all'istituto di gestione manageriale Webschool Factory.
I servizi di ristorazione di JO&JOE si basano sull'analisi delle preferenze dei millennials, con piatti locali a prezzi convenienti. La cucina condivisa poi offre agli ospiti la possibilità di mettere alla prova il proprio talento, mentre Happy House è l'area privata dove i tripsters possono rilassarsi, lavorare, cucinare o farsi il bucato, proprio come a casa.
Together incarna poi l'essenza del brand: una zona notte condivisa ma composta da spazi modulari che salvaguardano la privacy. Yours consiste invece di stanze private e appartamenti da 2 a 5 persone, e OOO! (Out Of the Ordinary) offre una sistemazione originale adatta per chi viaggia da solo o in gruppo.
JO&JOE mira a una rapida espansione con l’apertura entro il 2020 di 50 strutture in tutto il mondo, tra cui Parigi e Bordeaux (2018), Varsavia, Budapest, Rio e San Paolo.

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