Ha aperto i battenti nel cuore di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno in Campania, Bar Atelier, il nuovo cocktail bar sperimentale che punta a ricerca, sviluppo e produzione centralizzata, a cui in futuro si aggiungerà l'acquisizione di licenza di liquorificio. A fondarlo il 33enne Danilo Bruno, salernitano, nel mondo del bartending dal 2015, anno in cui aprì a Salerno il “The Black Monday”.
La drink list del Bar Atelier è una vera e propria mappa concettuale a cerchi concentrici che parte da un assunto: come vuoi bere? Al centro dell’offerta, quindi, c’è la domanda che ogni bartender dovrebbe porre all'ospite per raccogliere informazioni prima di preparargli da bere. In questa drink list il cliente viene guidato tra i vari gusti e le infinite sensazioni che lo portano alla scelta del drink oppure di un vino o di una birra. L'idea è adattare ogni drink su ogni persona che si trova dall’altra parte del bancone.
Qualche esempio? Bramble di Sofia, un cocktail inventato nel 2017 con Emanuele Primavera, divenuto poi Miglior Bartender under 35 nel 2023, a base di gin, popcorn e vino ai frutti rossi; Mikiki, signature drink (vincitore della tappa romana della Campari Bartender Competition 2022) di Antonio D’Auria, bartender responsabile di laboratorio del Bar Atelier, a base di rum, bitter, liquore alle 5 spezie homemade, latte di cocco e carcadè; l'Espresso Martini, con sciroppo di lotus sciolto con la amilasi, enzima che scioglie gli amidi, caffè cold brew e spuma di caramello salato.
Un vero e proprio viaggio nella psiche e nelle esperienze dell’ospite che permette al bartender di vedere, imparare, rubare, lasciarsi ispirare da chi ha la possibilità di vivere contesti più stimolanti e attivi ed offrire cocktail differenti per ogni persona. Un format nuovo, totalmente incentrato sulla creatività e personalizzazione dei drink, che punta a essere il vero perno attorno al quale girerà tutta l’offerta di Bar Atelier.