Bar e ristoranti del Parlamento turco boicottano Coca-Cola e Nestlé: “Supportano la guerra d'Israele”

“I prodotti delle aziende che sostengono la guerra d'Israele non saranno più venduti nei ristoranti, nelle caffetterie e nelle sale da tè del campus”. Lo ha annunciato il presidente della Grande Assem...

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“I prodotti delle aziende che sostengono la guerra d'Israele non saranno più venduti nei ristoranti, nelle caffetterie e nelle sale da tè del campus”. Lo ha annunciato il presidente della Grande Assemblea Nazionale turca Numan Kurtulmus, che ha ufficialmente bandito i brand Coca-Cola e Nestlé in Parlamento: le due aziende sarebbero colpevoli di supportare Israele nei tragici conflitti con Gaza; tra l'altro Coca-Cola e Nestlé, al momento, non hanno dato alcuna risposta all'istituzione turca.

Lo stesso Kurtulmus ha dichiarato che le due aziende “hanno apertamente dato il loro sostegno ai crimini di guerra d’Israele e all’uccisione di persone innocenti a Gaza”. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, oltre 10mila palestinesi (tra cui donne e bambini) sono stati uccisi dalle forze israeliane dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre. Sono morti anche quasi 2mila israeliani.

Va ricordato, però, che lo scorso mese Nestlé aveva annunciato di aver chiuso temporaneamente in via preventiva uno dei suoi impianti di produzione in Israele. “L'obiettivo è garantire la sicurezza dei dipendenti – aveva dichiarato il Ceo Mark Schneider – Non ho commenti sullo sviluppo del business”.

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