Un riconoscimento che celebra una storia imprenditoriale e associativa lunga generazioni. In occasione dell'80ª Assemblea Annuale di AssoDistil, svoltasi a Roma, Giuseppe “Pippo” Caffo, presidente del Gruppo Caffo 1915, ha ricevuto il riconoscimento conferitogli come associato storico.
Il legame del Gruppo calabrese con l'associazione affonda le radici nella seconda generazione della famiglia Caffo, con il padre di Pippo Caffo, e si è consolidato nel tempo attraverso l'impegno dello stesso Pippo Caffo, protagonista di decenni di crescita dell'azienda e del comparto. Oggi questa presenza prosegue con Nuccio Caffo, a testimonianza di una continuità imprenditoriale e associativa che accompagna l'evoluzione della distillazione italiana da otto decenni.
L’assemblea di AssoDistil ha rappresentato anche un'importante occasione di confronto sul futuro del settore. I dati presentati durante l'evento evidenziano uno scenario complesso ma ricco di opportunità.
Nel 2025 l'export italiano delle bevande spiritose ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, con una crescita del 33,7% rispetto al 2019. Pur registrando una flessione del 5% rispetto al 2024, l'Italia ha mostrato una capacità di tenuta superiore a quella dei principali competitor internazionali, come Francia (-11%), Stati Uniti (-11%) e Messico (-17%). Contestualmente, prosegue il percorso di diversificazione geografica delle esportazioni, con una crescente presenza delle produzioni italiane nei mercati emergenti e ad alto potenziale di sviluppo.
Sul mercato interno i consumi di spirits si attestano a circa 125 milioni di litri, in calo rispetto al 2019, ma emerge con forza una trasformazione delle modalità di consumo. I consumatori premiano sempre più la qualità, l'autenticità delle produzioni, la mixology e le esperienze di consumo consapevole, confermando il passaggio dal paradigma del “consumare di più” a quello del “consumare meglio”.
Per Distilleria Caffo, queste tendenze confermano il ruolo centrale che le distillerie continuano a svolgere nella valorizzazione delle produzioni identitarie italiane, nella tutela delle tradizioni e nella capacità di innovare mantenendo saldo il legame con i territori.