Alitalia-Etihad: alea iacta est

Come una telenovela venezuelana o, visto il piglio di James Hogan, ceo di Etihad, come una Soap Opera americana,  entro domani, sulla lunga trattativa per l'entrata del vettore emiratino in Alitalia s...

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Come una telenovela venezuelana o, visto il piglio di James Hogan, ceo di Etihad, come una Soap Opera americana,  entro domani, sulla lunga trattativa per l'entrata del vettore emiratino in Alitalia si scriverà la parola fine. Lo ha affermato con una certa sicurezza il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi dopo aver incontrato ieri sera lo stesso ceo di Etihad che, a sua volta, ha visto Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane, pronte a versare anche di più della quota a loro spettante nelle nuova mid-company.
Già oggi, grazie al pressing di Lupi e di Delrio, ci potrebbe essere l'agognata firma. Che, al massimo, secondo Lupi, slitterà per domani, quando ci sarà l’assemblea degli azionisti per il via libera all’aumento di capitale fino a 300 milioni. Ieri via vai tra uffici di advisor, alberghi e aeroporto di Fiumicino dove, grazie a una task force, si cerca di limitare i problemi dello sciopero bianco indetto dai facchini dello scalo. Sciopero duramente attaccato da Lupi, "Una vergogna, un’azione inaccettabile. Bloccare i bagagli, mentre noi cerchiamo di salvare Alitalia, è uno scandalo", ma anche dalle associazioni dei consumatori:  "Il rispetto massimo per le ragioni di chi lotta per il posto di lavoro", dicono Federconsumatori e Adusbef, "non possono giustificare il disagio che si causa a cittadini incolpevoli che molto spesso si sentono ostaggio di uno scontro che non comprendono".
Il nodo finanziario, ovvero il prestito ponte per assicurare i giusti flussi di cassa in attesa del closing dell'operazione prevista per l'autunno,  dopo il via libero dell'Antitrust europeo, dovrebbe esser superato. L'unica richiesta degli altri soci, dopo il pressing di Poste, è stata quella di ridurre il il tempo di Lock-up, ovvero il periodo in cui sono obbligati a non vendere la loro quote, dai 5 anni voluti da Etihad.Trovata la quadra invece per la partnership richiesta a gran voce con Poste; che riguarderanno la vendita dei biglietti negli uffici postali e nelle piattaforme web di Poste, le polizze di Poste per i voli del nuovo vettore, nonchè varie sinergie a livello di marketing.

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