Alex Braga: «Nei club italiani mancano innovazione e contaminazione»

Alex Braga si definisce un artista concettuale. Ed eclettico. Dj (con il nome Plugger ha pubblicato il RE_CYCLE#1 E.P., in collaborazione con la superstar dell’elettronica internazionale Davide Squill...

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alex braga ‏amiciAlex Braga si definisce un artista concettuale. Ed eclettico. Dj (con il nome Plugger ha pubblicato il RE_CYCLE#1 E.P., in collaborazione con la superstar dell’elettronica internazionale Davide Squillace), autore e conduttore del programma di Radio2 610 Lillo&Greg –vincitore del premio “CuffieD’oro” come miglior dayshow del 2015- e pittore, da questa edizione è pure entrato nel cast dei professori di Amici (le altre new entry sono Natalia Titova, Marco Maccarini e Fabrizio Moro), il talent record di ascolti condotto da Maria De Filippi, in onda su Canale 5.
Come non parlare con un personaggio del genere del mondo dei club, dei bar e dei ristoranti? Con un occhio privilegiato ai locali della notte, ovviamente.

Un ricordo legato al bar?
La mia adolescenza l’ho trascorsa al bar centrale di Novara tra partite di biliardo, partite ai video giochi, chiacchiere e primi amori.

braga 2Oggi il bar per te è…?
Il luogo ideale per incontrare gli amici dopo il lavoro sorseggiando un drink.

Il tuo cocktail preferito?
Moscow Mule.

Parliamo di ristoranti.
Appassionato di cucina, amo sia cucinare sia provare nuovi accostamenti al ristorante. Di conseguenza, quando ceno fuori casa cerco sempre qualcosa di particolare che non sappia preparmi da solo. Oltre alla qualità della cucina, mi interessa la filosofia del ristoratore. Sono intrigato dalla tensione della ricerca dell’essenza.

E veniamo ai locali della notte. Come valuti l’offerta italiana di club?
Mediocre. Complice la crisi economica, c’è poca voglia di sperimentare e di innovare. Inoltre, rispetto all’offerta straniera, i nostri club hanno impianti audio peggiori, minore efficienza al bancone (mi riferisco per esempio a code, scarsa qualità delle materie prime e personale poco preparato o superficiale nel servizio) e un’offerta artistica povera. Non è tutto: in Italia mancano club aperti alla contaminazione con altre arti, dalle video installazioni alle performance.

I tuoi locali del cuore?
Per quanto riguarda i club Panorama Bar a Berlino e il DC10 a Ibiza.
Quanto ai ristoranti, a Roma frequento spesso l’Antica Latteria e il Sorpasso.

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