Al bar si pagherà con la carta di credito. Allo studio la riduzione delle commissioni

Combattere l’evasione riducendo e azzerando le commissioni per le spese fondamentali ma di piccolo importo. Stando a quanto pubblicato da Milano Finanza, è questo l’obiettivo del memorandum steso dal...

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Combattere l’evasione riducendo e azzerando le commissioni per le spese fondamentali ma di piccolo importo. Stando a quanto pubblicato da Milano Finanza, è questo l’obiettivo del memorandum steso dal ministero dell’Economia, d’intesa con l’Abi, per incentivare l’utilizzo in Italia della moneta elettronica.

Il protocollo d’intesa, che dovrà poi essere sottoposto anche al vaglio delle autorità europee della concorrenza, sarà sottoscritto dal ministero dell’Economia, dall’Associazione Bancaria Italiana, da Poste Pay e da tutti i circuiti di pagamento (Bancomat, Mastercard, Visa, American Express, Diners), nonché i centri applicativi (Sia e Nexi e Iccrea) e le associazioni di categoria (Confesercenti, Confartigianato, Confapi, Reteimpresa).

Se andrà porto, la misura, accoppiata con le limitazioni al contante che dovrebbero però scattare solo a luglio del 2021 e all’obbligo per gli esercenti di detenere un Pos, permetterà a tutti i cittadini di fare piccole spese come pagare al bar un cappuccino con brioche, semplicemente esibendo una carta di pagamento.

Evidentemente la strada da fare è lunga, perché il memorandum dovrà diventare vincolante per tutte le banche che lo sottoscriveranno, dalle più grandi come Intesa e Unicredit, alle piccole.

Per PostePay – continua Milano Finanza - si tratta di non applicare all’esercente, ai pagamenti fino a 10 euro «alcuna commissione sulla singola transazione» e commissioni inferiori «di almeno il 50% per i pagamenti di importo superiore ai 10 e inferiori ai 25 euro» rispetto a quelle che applica in media per operazioni di importo superiore ai 25 euro.

Analoga misura è prevista dalla bozza per i circuiti di pagamento: nessuna commissione interbancaria, né commissioni operative o di adesione al circuito (scheme fees) per i pagamenti con carta di debito o di credito fino a 10 euro e sforbiciata anche in questo caso «di almeno il 50%» sulle spese tra 10 e i 25 euro.

Stessa cosa per Nexi & C dei circuiti applicativi, che si impegneranno a «non applicare commissioni agli intermediari per pagamenti con carta di importo fino a 10 euro e a ridurre di almeno il 50% le suddette commissioni per i pagamento tra i 10 e i 25 euro, sempre rispetto alle commissioni applicate in media dal centro applicativo per operazioni di importo superiore ai 25 euro.

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