È sufficiente aprire i quotidiani alle pagine di politica e cronaca interna per rendersi conto che in Italia i posti di controllo e comando sono attribuiti secondo parametri che si discostano da quelli che dovrebbero essere: cioè merito, senso di responsabilità, onestà. Sono spesso dovuti infatti a oscuri percorsi al limite del servilismo e della corruzione.
Fatte le dovute proporzioni, e senza catastrofismi, ci siamo interrogati su come funzionano le cose nel mondo Horeca.
Lo abbiamo chiesto a due grandi operatori del settore che hanno istituito scuole di formazione, ad uno chef “in carriera” .
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