Dal primo luglio i commercianti inizieranno a dire addio al vecchio scontrino o ricevuta fiscale. In base alla nuova normativa anti-evasione prevista dal decreto 119/2018 collegato alla legge di bilancio, infatti, i corrispettivi percepiti saranno documentati attraverso la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri effettuata mediante loro memorizzazione elettronica e successivo invio online all'Agenzia delle Entrate. La prima fase dell’obbligo dei corrispettivi telematici scatterà dal prossimo 1° luglio per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400mila euro, e dal 1° gennaio 2020 sarà esteso a tutti gli operatori.
Per i consumatori non cambierà nulla: al cliente continuerà a essere rilasciato un documento commerciale, valido anche a fini fiscali quando integrato con codice fiscale o partita Iva dell’acquirente.
Alcune categorie di commercianti saranno comunque esentate dal nuovo obbligo di trasmissione online: i tabaccai e chi vende altri beni commercializzati esclusivamente dai Monopoli, i benzinai, i produttori agricoli, i notai, i giornalai, gli operatori del settore scommesse e new slot ma anche fumisti, ciabattini, ombrellai e arrotini in forma itinerante nonché i venditori ambulanti di cartoline e souvenir, palloncini, giochi per bambini, gelati, dolci e caldarroste e olive “fusaie” non muniti di attrezzature motorizzate, oltre ai prestatori di servizi a domicilio (imbianchini, muratori, elettricisti, idraulici).