È scomparso all’età di 86 anni Angelo Stoppani, il ‘padre’ del regno della gastronomia di lusso Peck, che da Corticelle Pieve ha scommesso su Milano e ha poi calcato le più prestigiose piazze internazionali lavorando con sacrificio e investendo, divenendo il protagonista di una storia straordinaria.
Primo di sette fratelli, tutti maschi tra cui Lino, presidente di Fipe Confcommercio, Angelo ha iniziato a lavorare a 13 anni come garzone in una salumeria di Brescia. A 21, con i fratelli Mario (mancato nel 2021) e Remo (mancato nel 2017) si è messo in proprio, per poi rilevare una piccola attività di dettaglio alimentare in via Montepulciano a Milano. Dopo un po’, Angelo ha trascinato anche Lino e i quattro hanno venduto il negozio per comprarne uno più grande e sfidare la sorte: si sono così spostati in via Ponte Vetero, nel cuore della città meneghina.
IL GLORIOSO CAMMINO DI PECK
Angelo ha fatto il salumiere per caso. “D'altra parte – racconta Lino – ai tempi, nelle nostre zone, i ragazzi avevano due strade: lavorare nei campi o in fabbrica. Faceva tutti i giorni in bici dodici chilometri. Ogni sera la mamma gli lavava l’unica camicia bianca che aveva. Angelo ha sempre avuto grandi doti di comando, visione del mercato e grande attenzione alle persone, in particolare i collaboratori. Con il suo spirito di sacrificio e l’ambizione fortissima ci trascinava e coinvolgeva tutti”.
Lo storico e glorioso cammino di Peck è cominciato nel 1970 quando Angelo, Mario, Remo e Lino l’hanno rilevata; è stata fondata nel 1883 da Francesco Peck di Praga. La sfida, fin da subito, è stata quella di offrire un servizio di altissima qualità per battere la concorrenza, altissima a Milano: “Angelo puntava sulla enogastronomia, consolidava l'attività di catering e alta ristorazione e così facendo ha rafforzato il marchio che si è diffuso grazie a una serie di accordi commerciali fino al Giappone, Singapore, Hong Kong, Emirati Arabi e Stati Uniti”, aggiunge Lino.
LA NOMINA A CAVALIERE DELLA REPUBBLICA
Peck è arrivata a dare lavoro a oltre 130 dipendenti, con fatturati superiori ai 25 milioni di euro. Nel 2013 è stata rilevata dal gruppo di Pietro Marzotto.
Nel 2003 Angelo Stoppani è stato anche nominato Cavaliere della Repubblica, e come racconta il fratello Lino “ne era orgogliosissimo”. Il ‘signor Peck’ era stimato da tutti: “Era una gran persona, tutta di un pezzo con grandi valori e integrità. Amava il suo lavoro, la sua famiglia e i suoi dipendenti, che a volte diventavano di famiglia”, afferma Galileo Reposo, responsabile della pasticceria Peck dal 2016 a marzo 2023.
I suoi funerali si terranno venerdì 5 gennaio alle 11, nella basilica di Santa Maria presso San Satiro, in via Torino, a un passo dalla storica sede milanese.