Ha servito Charlie Chaplin, Ernest Hemingway, Joan Crawford e Stanlio e Ollio. E ancora, George Bernard Shaw, Sinatra, Churchill. Ma anche Ronald Regan, quando ancora era soltanto un attore. Tra i tavoli e il bancone dell'American Bar ha raccolto segreti di star e politici, che si confidavano con lui, sicuri della sua riservatezza. Dopo una vita intensa, all’età di 93 anni, lo scorso 18 dicembre è mancato Joe Gilmore, l'ex capo barman dell’Hotel Savoy di Londra.
Nato a Belfast in una famiglia numerosa, Gilmore arrivò al Savoy a 18 anni. Durante la guerra racconta la BBC - ebbe quindi la possibilità di servire numerose celebrità che facevano tappa in Gran Bretagna per intrattenere le truppe. Suo è anche il Moonwalk, la prima bevanda che Neil Armstrong sorseggiò dopo l'atterraggio sulla Luna. E che è ancora oggi in vendita al Savoy. Tra le sue frequentazioni non mancarono neppure i reali inglesi: nel 1970, infatti, la principessa Margaret lo invitò nella sua residenza nell’isola di Mustique perché potesse preparare di persona i cocktail per lei.
Il suo segreto? Sebbene l’alcol scorresse a fiumi - ha detto il nipote Michael - le sue labbra erano sigillate. «Era molto, molto discreto - ha detto -. Probabilmente conosceva storie sensazionali, ma non le avrebbe mai rivelate».