Una degustazione dedicata alle eccellenze del Collio, dal vino alle produzioni gastronomiche. È questo lo speciale appuntamento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Collio in occasione di Expo Milano che, nella giornata di giovedì 14 maggio, dalle 14.00 alle 15.30 presso il padiglione “Vino - a taste of Italy”, ha presentato i vini del Collio in abbinamento alle eccellenze gastronomiche del territorio legate alla filiera del vino. In particolare, Mario Busso, curatore della guida "Vini Buoni D'Italia" e Stefano Cosma, collaboratore della medesima guida, giornalista e storico del Consorzio Tutela Vini Collio, guideranno 5 imperdibili abbinamenti, sotto riportati:
- Olio extravergine d'oliva prodotto con olive coltivate all'interno del territorio della D.O.C. Collio dall’ azienda agricola Komjanc su pane del panificio Paussa di Cormons prodotto con farine macinate a pietra abbinato a Ribolla Gialla D.O.C. Collio delle aziende agricole Muzic e Fiegl.
- Prosciutto crudo dell'azienda D'Osvaldo di Cormons abbinato a Friulano delle aziende Terre del Faet e Livon.
- Formaggio da latte crudo con 60 giorni di stagionatura e caciotta aromatizzata ai fiori di sambuco dell’azienda agricola Zoff con gelatina d'uva di Ribolla Gialla, prodotta dall'azienda Devetak con uve D.O.C. Collio provenienti dalla cantina Gradis'ciutta abbinati a Sauvignon D.O.C. Collio dell'azienda Borgo Conventi.
- Gubana del panificio Paussa di Cormons aromatizzata con Grappa di vinacce da uve D.O.C. Collio dell'azienda Borgo Conventi, abbinata a Piccolit D.O.C. Collio della cantina Humar.
- Sorbetto all'aceto da uve D.O.C. Collio dell'azienda Sirk della Subida.
Un appuntamento che ad Expo mette in luce tutte le potenzialità e la cultura del vino legate ad uno dei territori più suggestivi d'Italia.
La storia dei vigneti del Collio risale all’epoca preromana e attraversa il Medioevo, periodo in cui le sue viti furono apprezzate in tutta Europa dall’Imperatore Carlo V della Serenissima repubblica di Venezia e dallo Zar di Russia e Vienna capitale dell’Impero Austro-Ungarico. Già nel 1584 si cita che l’arcidiacono di Gorizia mandava annualmente al Patriarca di Aquileia varie botticelle di Ribolla. Il Collio si trovò in prima linea durante la 1° Guerra mondiale e le più cruenti “Battaglie dell’Isonzo” furono combattute tra i suoi vigneti. La ricostruzione che seguì incoraggiò l’evoluzione della viticoltura poiché si impiantarono nuovi vigneti specializzati. Nel 1964 nasce il Consorzio di tutela dei vini del Collio, uno dei primi in Italia che già nel 1968 ottiene il riconoscimento della Denominazione d’origine controllata. L’allora carismatico Presidente, conte Attems, ebbe la lungimiranza di riunificare i migliori produttori locali, incentivando l’eccellenza della qualità del vino prodotto. La fusione dello storico Consorzio Tutela Vini Collio (1964) con il Consorzio Tutela Vini Carso ha portato nel 2010 alla nascita del Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.