A Catania è stato presentato "Beat & Bite - I posti del cuore", un progetto che dota 19 locali della città di un defibrillatore e forma il personale al suo utilizzo. Italia a Tavola racconta l'iniziativa, promossa da Link Consulenza e Fud Adv insieme all'associazione "Il Cuore di Raffaele", presieduta da Antonio Barresi: ogni esercizio aderente riceve un defibrillatore utilizzabile anche in modalità pediatrica, una teca protettiva allarmata e materiali informativi per i clienti. Il dettaglio che distingue il progetto da una semplice dotazione di sicurezza interna è la sua apertura al quartiere: il dispositivo potrà essere usato per soccorrere chiunque si trovi nelle vicinanze del locale, non solo clienti o dipendenti. Da ottobre partiranno corsi BLS-D di cinque ore, curati da Link Consulenza (accreditata al Dasoe regionale), rivolti sia al personale dei locali sia a cittadini selezionati tramite candidatura libera. I defibrillatori scelti rientrano nel programma internazionale Save the Beat, che prevede la sostituzione gratuita dei consumabili dopo ogni utilizzo e la donazione di un nuovo dispositivo per ogni vita salvata. Il modello funziona soprattutto perché risolve in anticipo il problema che fa fallire molte iniziative simili: non il singolo acquisto del defibrillatore, ma la sua manutenzione nel tempo, batterie ed elettrodi inclusi, affidata a una rete esterna invece che alla buona volontà del singolo gestore, che altrimenti rischia di ritrovarsi con un dispositivo dimenticato in un angolo il giorno in cui servirebbe davvero.