DIC. GEN. 2015
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È
stato approvato in
Commissione Bilan-
cio della Camera l’e-
mendamento alla legge di
Stabilità 2015 con cuisieleva
a 7 euro il tetto defiscalizzato
e decontribuito del buono
pasto elettronico. L’emen-
damento, presentato dall’on
Marco Causi e sottoscritto
da tutti i deputati Pd della
Commissione Finanze della
Camera, è stato fatto proprio
dal Governo e riformulato
dal Ministero dell’Economia,
sotto la regia dell’on. Pierpa-
olo Baretta, Sottosegretario
al Ministero dell’Economia.
«È stato compiuto un primo
passo molto importante a
sostegno dei lavoratori, di-
pendenti e non dipenden-
ti, finalizzato al rilancio dei
consumi, all’equità sociale
e alla riduzione del codice
fiscale – commenta Franco
Tumino, presidente di An-
seb, l’associazione naziona-
le delle società emettitrici
di buoni pasto aderente a
Fipe-Confcommercio -. È
un risultato che ci dà gran-
de soddisfazione, dovuta in
particolare alla consapevo-
lezza che i lavoratori e l’inte-
ra filieradel buonopastonon
potevano continuare ad es-
sere penalizzati da un valore
di 5,29 euro rimasto fermo
da oltre 15 anni. Ora non si
giustificano più buoni pasto
di valore inadeguato, né una
mancata transizione all’elet-
tronico, che garantisce una
piena tracciabilità.
INTEGRAZIONEALREDDITO
Questo successo è comun-
que da consolidare (dopo il
vialiberadellaCamerailprov-
vedimento è, mentre scrivia-
mo, al vaglio del Senato,
ndr
)
e per questo continueremo
a vigilare sul seguito dell’iter
parlamentare. E continuere-
mo anche a batterci per ri-
solvere gli altri problemi del
settore, a partire dal grande
numerodi lavoratori chenon
usufruiscono del buono pa-
sto e dal gran numero di gare
economicamente insosteni-
bili. Intendiamo affrontare a
breve con analisi e proposte
anche questi temi».
E soddisfazione per la misu-
ra è espressa anche da An-
drea Keller, amministratore
delegato di Edenred Italia,
Gruppo cui fa capo Ticket
Restaurant: «È in arrivo per i
dipendenti italiani – afferma
– un investimento di 500 mi-
lioni di euro per la loro pausa
pranzo, che genera un’inte-
grazione di reddito di circa
400 euro a testa all’anno per
la spesa alimentare. L’innal-
zamento del valore esentas-
se del buono pasto elettroni-
co a 7 euro è un importante
passo verso lo sviluppo delle
tecnologie digitali in Italia.
Secondo le proiezioni dell’U-
niversità di Tor Vergata e di
Open Economics, se il 70%
dei buoni pasto sul merca-
to passerà ad avere un tetto
defiscalizzato a 7 euro, il set-
tore raggiungerà l’1% del Pil
e si registrerà un aumento
dell’occupazione di 16.398
posti di lavoro diretti.
Nei soli settori direttamen-
te interessati alla spesa per
buoni pasto (esercizi ricet-
tivi, agricoltura, alimentari,
bevande, commercioeGdo),
è atteso un incremento oc-
cupazionale di 16.398 unità
lavorative. Ma le previsioni
potrebbero essere ancora
più rosee se consideriamo
anche l’indotto, ovvero i po-
sti di lavoro indiretti generati
dall’intervento su tutti i set-
tori dell’economia della fi-
liera (agricoltura e pesca, in-
dustria, costruzioni e servizi):
l’incremento occupazionale
potrebbe arrivare quindi a
73.748 unità. Sempre secon-
do lo studio di OpenEcono-
mics, questa misura inne-
scherebbe maggiori entrate
fiscali per il Governo di circa
936milionidieuro.Ilmercato
dei buoni pasto sarà inoltre
sempre più digitale e si pre-
vede che, alla luce della nuo-
va disposizione, vengano in-
trodotti 35.000nuovi Pos che
si aggiungeranno agli attuali
40.000 terminali già in uso,
con un forte contributo alla
digitalizzazione del sistema
Italia».
QI SOCI
Buoni pasto: via libera ai 7 euro
Il valore defiscalizzato
dei buoni pasto, fermo
dal 1998, è stato
finalmente alzato dalla
Legge di stabilità. Una
boccata d’ossigeno per
i lavoratori e per le
imprese




