A partire da maggio 2026, l'Irlanda sarà il primo Paese Ue a richiedere che tutte le bevande alcoliche siano dotate di etichettature sanitarie con il contenuto calorico e i grammi di alcol presenti nel prodotto. Andranno specificate anche le avvertenze sul rischio di consumare alcol durante la gravidanza e di malattie del fegato e tumori mortali.
Tale misura, secondo il Centro per le Politiche Europee deve essere estesi a tutta l'Unione europea, per motivi di salute e commerciali. Ma il ministro italiano dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, si oppone: “L'etichettatura con avvertenze sanitarie sugli alcolici è irragionevole, così come dichiarato dal Cep di Roma che, insieme al Centro per le politiche europee di Parigi e Friburgo, ha analizzato le nuove regole proposte dall'Irlanda. Questo sistema, infatti, rischia solo di essere un elemento condizionante e discriminatorio, con l'unico obiettivo di stigmatizzare un prodotto principe dell'export italiano: il vino”.
“Non si può estendere questa misura all'intero mercato interno della Ue. È evidente che le nuove etichette irlandesi non avranno lo scopo di informare in maniera corretta. Difenderemo dall'aggressione di etichettature illogiche le nostre produzioni di eccellenza e continueremo a mettere in campo tutte le azioni possibili, a partire da quelle promozionali, per spiegare con puntualità i benefici che derivano da un consumo moderato di vino”, conclude il ministro.
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