bevande

17 Maggio 2016

Nuovi concept: quando l’illuminazione diventa decorativa

di Consuelo Redaelli


Nuovi concept: quando l’illuminazione diventa decorativa

La luce, elemento sensoriale per eccellenza, ha il potere di trasformare colori e ambienti di uno spazio. Una luce caratterizzante ed evocativa, può trasformare lo spazio che illumina, rendendolo emozionante e vivo. Di seguito si riportano alcuni esempi di come lampade e giochi di luce aiutino a ricreare scenari interessanti.

The Fat Pig, progetto Michaelis Boyd Associates- Hong Kong

The fat pig 3Il ristorante, aperto di recente dallo chef stellato Michelin Tom Aikens, si trova all’ 11° piano del mall Times Square con una terrazza mozzafiato sulla Causeway Bay, il cuore di Hong Kong. Il grande spazio di 6.350 mq è suddiviso in tre aree distinte: una microbirreria e birreria, un’area bar e la sala da pranzo principale. Lo spazio è caratterizzato da uno stile molto “urban”. I materiali scelti per gli arredi su misura sono volutamente presi da contesti poveri di strada e rieditati dai progettisti in chiave contemporanea. Un esempio è il bancone del bar che è formato da lastre di ferro zincato pigmentate con una lava smaltata che li nobilita rispetto alla loro natura povera. In aggiunta il top in pietra lucidata verde smeraldo, dello stesso colore dei cuscini, arricchisce tutta l’area di lucentezza e colore. La gamma di materiali e tinte cromatiche scelte per il locale sono molto materiche e contrastanti fra di loro: ottone, rovere, marmo e The fat pig 4vetro soffiato. Il layout prevede zone diverse, coerenti alle diverse offerte di prodotto: tavoloni sociali intorno alla birreria, caratterizzata dalle taniche a vista; poltroncine e divani intorno a tavolini tondi nella zona del ristorante-bar, che vanno a creare una esperienza culinaria più intima come in un bistrot. Specchi e piastrelle circondano la sala da pranzo principale con uno stile che si alterna fra il retrò e il metropolitano spinto. Le luci in tutto questo mix funzionale e formale aiutano a identificare le diverse zone. L’area ristorante è caratterizzata dai divani in stile capitonnèe a forma di X, che vanno a disegnare isole di quattro tavoli tondi. Nel centro della X del divano, vero elemento di unione formale e fisico, è inserito il pilone del lampioncino, che si articola in quattro punti luce, The fat pig 5anch’essi a forma di X. Questa scelta di illuminazione è coerente e interessante. Il progettista riedita il lampione da strada collocandolo al centro del modulo degli arredi prolungando le braccia in modo che i bulbi luminosi cadano al centro dei tavoli come un fiore. Anche sul bancone, in coerenza, con i lampioncini dell’area divani di fronte, sono stati inseriti gli stessi elementi a lampione con il tondino che parte proprio dal top del banco, illuminandolo lungo tutta la lunghezza. Posti ad un ritmo incalzante l’infilata è scenografica; i materiali sono ottone e vetro opalino. Un’altra soluzione urban è la scelta di disegnare con del neon rosso il nome del locale rendendolo insegna all’esterno e pattern decorativa all’interno. Le luci in questo caso rafforzano il concept del locale rendendolo unico. Le lampade create appositamente per il progetto sono state realizzate su misura come gli arredi. Le lampade non sono solo elementi funzionali ma diventano esse stesse protagoniste quanto gli arredi.

Gran Fierro, progetto Formafatal - Pragagran fierro 1

Gran Fierro è un ristorante argentino contemporaneo con Steak House e Cocktail Bar (250mq). Il sapore di questo locale è vagamente retrò con dei riferimenti all’argentina e all’offerta culinaria. Questi dettagli tema tici sono delicati ed eleganti, ed inquadrano il locale in un contesto moderno e non tipico. La Angus è stilizzata e resa sagoma per un tema luminoso a parete mentre alcuni arredi ricordano l’aspetto rustico ed elegante di alcune fazende. Le due zone del locale si differenziano per tipologie di arredi e di illuminazione, l’area del bar è caratterizzata da un bancone in cui ci si può accomodare con sgabelli e alti. In una delle pareti il nome del locale è stato realizzato come una vecchia insegna scatolare con lampadine. Le luci del bancone sono semplici ovali in vetro con dettagli retrò, come il filo colorato e l’attacco in gran fierro 6ferro micaceo della lampadina a vista. Lo spazio risulta luminoso ed accogliente. I grandi lampadari in materiale naturale a cocoon bianchi e azzurri, riprendendo il colore del locale, caratterizzando l’area tavoli. Questa zona di giorno vivacizza mentre di sera si trasforma creando un’atmosfera calda e scenografica grazie alla proiezione a soffitto di luci e ombre. La zona ristorante invece è molto più calda, caratterizzata dalla zona con un tavolo sociale inserito in una nicchia con il tema delle angus. Queste pareti sono realizzate con silhouette in metallo nere. Queste maschere nascondono un corpo illuminante che retroilluminandola crea un contrasto, disegnando una textures a tema luminoso. Giocare con la luce significa poter creare nuove esperienze estetiche che danno origine a concept innovativi.

TAG: CAFFè DIEMME,ILLUMINAZIONE,ARCHITETTO,GLI ESPERTI,MIXER 284

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