Simone Sabaini è famoso nel mondo per il suo cioccolato di alta qualità, per la passione e la competenza che lo contraddistinguono e non di meno per la sua capacità di innovare. L’ultima, ma solo in ordine di tempo, novità che presenterà a Vinitaly, Sol&Agrifood, è rappresentata dalle sue Bibite Madre Sabadì. Il nuovo modo di fare aranciata e limonata gassate.
Le Bibite Madre sono dei preparati biologici per fare al momento l’aranciata gassata e la limonata gassata. Sono naturali perché fatti solo con spremuta di arance, spremuta di limone e zucchero di canna, nel caso dell’Aranciata Madre, e solo spremuta di limone e zucchero di canna nel caso della Limonata Madre. Gli agrumi vengono spremuti appena raccolti (nessun frutto viene congelato per essere poi lavorato in un secondo momento). Niente conservanti, nessun colorante nessun tipo di additivo, e con il 60% di zucchero in meno rispetto ai prodotti della sua categoria. L’Aranciata Madre e la Limonata Madre di Sabadì sono bevande a base di sciroppo (realizzato, l’abbiamo detto, con spremuta di arancia, limone e zucchero di canna), a cui l’artigiano aggiunge solo acqua gassata.
Da rito casalingo a prodotto Sabadì
L’idea delle Bibite Madre nasce da un’abitudine casalinga di Simone che nel giardino di casa a Modica ha molte piante di agrumi: «Da molti anni in inverno raccolgo le arance e i limoni nel mio giardino e faccio un preparato a base di spremuta di arance, spremuta di limone, zucchero di canna. In estate, invece, aggiungo l’acqua gassata, il ghiaccio e preparo la mia aranciata». Quindi, più che un’idea, una naturale evoluzione di un rito casalingo che faceva felice lui e i suoi ospiti. «Dal mio rito casalingo a un prodotto Sabadì il passo è stato breve – sottolinea Simone Sabaini – Abbiamo iniziato con il servire l’Aranciata Madre al nostro Bar agli Orti di San Giorgio come unica bibita gassata e ha avuto da subito un grande successo!. «Non volevo bibite confezionate e industriali, tutto quello che si trova agli Orti è fatto in casa, e le bevande non fanno eccezione».