Riso Scotti, nel rispetto delle mutate esigenze nutrizionali dell’odierno consumatore, si fa interprete della necessità di una nuova alimentazione, capace di valorizzare i principi salutistici, benefici e funzionali del riso, senza rinunciare a bontà e gusto. Un’alimentazione che nasce dal riso e risponde alle esigenze di chi vuole mangiare per piacere, ma soprattutto per stare bene. Riso Scotti ha insomma cambiato la "forma" del riso; ha saputo cogliere i valori che questo porta con sé, traducendoli in vantaggi per i consumatori, attraverso un’ampia gamma di prodotti di terza generazione, capaci di accompagnare il consumatore in tutto l'arco della giornata, fin dalla prima colazione.
Così, il focus dell’azienda è spontaneamente orientato al gluten free, avendo la fortuna di lavorare una materia prima che ne è naturalmente priva; ma si è posta anche molta attenzione al mondo dell’integrale, innovando ed evolvendo in chiave più moderna il concetto, con ricette evolutive con meno grassi e meno sale, là dove il pane e i sostitutivi del pane giocano un ruolo fondamentale per gli italiani. Senza dimenticare la garanzia del biologico, per un rispetto della propria salute e anche dell’ambiente.
Riso Scotti non approccia però il funzionale in modo integralista, senza rinunciare quindi alla leva del gusto. Prova ne è la linea di prodotti che risponde al claim “tanto buoni, così leggeri”, come i cracker di riso e gli altri sostitutivi del pane quali gallette e grissini di riso. Tra i prodotti più performanti, sicuramente le Risette, certificate biologiche, declinate nella versioni 100% Riso - Integrali - Riso e Mais - Riso e Soia. E nelle 4 versioni del formato “MiniRisette”: 100% Riso - al Formaggio - alle Erbe fini -alla Paprika.
Abbiamo chiuso il 2013 con dati positivi sia sul fronte del riso sia su quello dei prodotti della diversificazione, come i sostitutivi del pane - afferma Gianluca Pesce, direttore marketing e commerciale Riso Scotti -. In particolare, registriamo ottime performance per i prodotti capaci di esprimere valore aggiunto grazie al binomio gusto-benessere. E questo conferma che, anche in momenti di crisi come quelli che il nostro Paese sta vivendo, vi è una fascia di consumi che premia il valore della marca e dei prodotti ad alto contenuto».