Il futuro del bar? Tutto da rinnovare. Nella comunicazione, che deve essere oggi più che mai social e digital, superando il vecchio passaparola (o meglio, innovandolo) cui ancora molti si affidano. Ma anche nelle attrezzature, spesso obsolete. È ciò che emerge da un’indagine di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. È insomma ora di ripartire se non si vuole rimanere al palo. Complice la crisi, tra il 2008 e il 2012 sono stati investiti solo 3 miliardi di euro, 600 mln l’anno, contro i 7-800 mln “normali” per il settore.
E sono tante nei bar le attrezzature obsolete a partire dalla più importante, il bancone, che nel 94% dei casi ha più di 6 anni e nell’80% oltre dieci. Ma anche fabbricatori di ghiaccio, armadi frigo, forni a microonde e macchina del caffè, quasi sempre prese in comodato d’uso dal torrefattore. La buona notizia è che la consapevolezza c’è da parte degli esercenti: nel biennio 2015-2016 il 14% delle imprese ritiene di dover acquistare nuove attrezzature e nel triennio successivo la percentuale sale al 25%.
Nel complesso, il 40% degli intervistati investirà nel locale nei prossimi cinque anni. Tanto che la Fipe propone al Governo un provvedimento sulla falsariga della legge Sabatini per incentivare gli investimenti.