Moët Hennessy, Belvedere avvia il nuovo percorso a tutto bio

L’essenza bio diventa l’anima di Belvedere. A giugno di quest’anno, la vodka di casa Moët Hennessy, dopo tre anni di studi e ricerche, ha ottenuto la certificazione biologica europea, rispondendo ai c...

Condividi l'articolo

L’essenza bio diventa l’anima di Belvedere. A giugno di quest’anno, la vodka di casa Moët Hennessy, dopo tre anni di studi e ricerche, ha ottenuto la certificazione biologica europea, rispondendo ai criteri richiesti da parte dell’Ue. In questo caso, il riconoscimento deriva dall’uso unico di segale coltivata senza utilizzo di pesticidi artificiali, additivi e sostanze chimiche. Il titolo di prodotto bio riguarda, per il momento, la sola referenza standard, diventata quindi Belvedere Organic Vodka. 

La bottiglia per l’occasione ha introdotto alcuni cambiamenti sul pack con un nuovo tappo e un’etichetta dorati, mentre l’icona del palazzo simbolo del brand è stato rivisto con una finestra che brilla d’oro in onore della del colore aureo del cereale. Se il progetto biologico ha esordito con la referenza di base, si punta a certificare tutta la gamma del marchio. «L’obiettivo – conferma al nostro sito Flavia Di Giustino, responsabile spirits di Moët Hennessy Italia –, è fare in modo che, entro i prossimi due anni, l’intera linea sia attestata come 100% bio».

In attesa di raggiungere questo traguardo, la macchina della comunicazione si è messa in moto. «L’essenza ‘green’ del brand è spiegata sia alle risorse interne della filiale italiana, attraverso corsi a dipendenti e forza vendita, sia ai clienti del fuori casa – fa sapere la manager –. A questi ultimi abbiamo già chiesto che, nelle drink list dei loro locali, i cocktail a base Belvedere Organic Vodka siano accompagnati da un indicatore che evidenzi l’aspetto naturale del prodotto, magari usando l’icona verde creata dall’Unione Europea». E non solo. «Stiamo pianificando azioni mirate nei punti vendita Horeca che coinvolgeranno il nostro ambassador spirits, Elena Airaghi, che incontrerà di persona i bartender per spiegare loro l’importanza di questo cambiamento. Seguiranno poi attività mirate anche sulla stampa». 

L’operazione bio è dunque ufficialmente partita e si punta a renderla un tratto distintivo di Belvedere, nonché atout per favorire un’ulteriore progressione sul mercato dove, come reso noto sempre da Di Giustino, «prevediamo quest’anno di crescere di un paio di punti percentuali rispetto al 2023 che è stata la stagione record per le vendite della nostra vodka». Una previsione per una categoria che, come dice il report firmato Circana, nell’anno terminante settembre 2024 ha registrato un aumento dei ricavi del 2,6%, per un valore di 47,6 milioni di euro, mentre i volumi sono incrementati a passo più lento e pari allo 0,6%. «Questa differenza tra valore e volume – osserva la responsabile spirits di Moët Hennessy Italia – è da imputare, in primis, alla preferenza degli avventori italiani verso prodotti di fascia super premium. Riteniamo che la produzione biologica risponda ancora di più a tale richiesta».

Nel frattempo, a livello globale, Moët Hennessy da alcuni giorni ha annunciato importanti cambiamenti ai piani alti del suo organigramma. Un rimpasto ai vertici ritenuto necessario alla luce di un 2024 in chiaroscuro. La divisione Wine & Spirits di Lvmh ha, infatti, accusato nei primi nove mesi di quest’anno un calo delle vendite all’11% e dell’8% su base organica. Tra i principali motivi di questo rendimento, la multinazionale ha indicato la flessione dei consumi di cognac riportata in un mercato strategico come quello cinese, causato in buona parte da un aumento dei dazi imposto da Pechino nei confronti degli spirits stranieri.
Via quindi al cambio di poltrone. Jean Jacques Guiony lascia la poltrona di Cfo di Moët Hennessy per assumere, dal prossimo 1 febbraio, quella di Ceo e Presidente, subentrando al lussemburghese Philippe Schaus che, come reso noto da un comunicato del gruppo, si concentrerà su nuovi progetti rivestendo ruoli non esecutivi. Dal canto suo, il trentaduenne Alexandre Arnault, figlio di Bernard, il fondatore di Lvmh, diventerà vice Ceo di Moët Hennessy. Il nuovo Cfo sarà, invece, Cecile Cabanis, in precedenza vice della divisione finanziaria.

Elephant Gin National Competition, vince Antonio Tittoni con Noah

20 novembre 2024 | Redazione

Con il cocktail Noah, Antonio Tittoni del Depero Club di Rieti trionfa all’edizione 2024 della Elephant Gin National Competition, gara di bartending promossa da Elephant Gin. A garantirgli il gradino...

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

Compagnia dei Caraibi porta in Italia il venezuelano Rum Tepuy

19 ottobre 2026 | Redazione

Il nuovo rum super premium si presenta in due referenze: Monumento e Destino, entrambe con una gradazione alcolica del 40% vol. e affinate in botti ex-Sherry

Amaro del Ciclista "Le Frecce": sei nuove salite leggendarie da collezionare

19 ottobre 2026 | Redazione

Ogni Freccia custodisce una bottiglia di Amaro del Ciclista Originale da 70 cl e due bicchieri serigrafati all’interno del caratteristico astuccio a forma di freccia

La nuova vita di Ballor: Vermouth, Gin e Amaro per festeggiare i 170 anni del brand

15 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

La rinascita del brand si è concretizzata in tre prodotti creati dai master blender di Casa Bonollo: Ballor Vermouth (Il Vermouth di Paul), Ballor Gin (Il Gin di Emilie), Ballor 100 (L’Esotico Italiano - L’Amaro di Henry)

Grappa e Tiramisù si incontrano: Distilleria Castagner crea “DIECIeLODE”

14 ottobre 2026 | Redazione

La grappa, studiata per esaltare i 10 aromi del dolce più amato, è stata presentata a Treviso in occasione della 10 °Tiramisù World Cup”

Disitilleria Quaglia: le ultime new-entry sono Aperifree e Vermouth

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 12 al 14 ottobre la storica distilleria piemontese torna per il sesto anno consecutivo al Bar Convent Berlin. Riflettori puntati sulle release più recenti, in un’edizione che mette al centro nuovi consumi, innovazione e cultura del bere.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati