Si prega di rispettare il sonno altrui”, “Vietato fare schiamazzi” ,“Si prega di parlare sottovoce”: appesi fuori da molti locali notturni fanno bella vista inviti più o meno imperativi a moderare il volume della voce. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, complici le finestre lasciate aperte dagli inquilini del piano di sopra, aumenta il rischio di dover gestire il rumore causato dai propri avventori, per non imbattersi nelle proteste dei condomini. In casi come questo si può far leva sull’educazione dei propri clienti e basta un cartello che inviti a rispettare il silenzio e la tranquillità di chi dorme, per tenere la situazione sotto controllo? Non sempre le cose sono così semplici.