È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto del verdetto di una giuria composta da oltre 120 esperti degustatori provenienti da 30 diversi Paesi del mondo.
L'amaro siciliano così guadagna un altro importante premio nella categoria liquori in una competizione internazionale. Un fattore determinante per tale successo, secondo Edoardo Strano, fondatore e ideatore del brand, risiede nell'avere il pieno controllo della filiera, dall'agrumeto alla bottiglia: "Non abbiamo mai fatto compromessi sulla qualità e mai ne faremo, la cura e l'attenzione che mettiamo in ogni fase della produzione è altissima, dalla coltivazione della nostra Arancia di Sicilia IGP fino all'imbottigliamento" dice a tal proposito. "Questo è ciò che ci consente di brillare ai concorsi internazionali ed essere apprezzati sui mercati esteri, una visione che ci aiuta a realizzare il nostro obiettivo più alto, raccontare la bellezza e l'autenticità del territorio agricolo etneo nel mondo".
Le arance rosse di Sicilia che crescono ai piedi dell’Etna restano quindi le vere protagoniste di Amaro Amara. Il colore rosso tipico di queste arance è dovuto all'escursione termica del freddo invernale: le preziose scorze giunte a maturazione diventano più rosse, si caricano di antociani e concentrano profumi e sapori estremamente caratteristici. La piccola cantina, le mani esperte dei pochi dipendenti e l'esclusiva infusione multipla fanno il resto stringendo un patto tra il territorio e il bicchiere, siglato quotidianamente con la ceralacca rossa che celebra l’artigianalità siciliana su ogni bottiglia.