Master Fare Impresa, tutti i segreti per ottimizzare il team di lavoro

Continua il viaggio all’interno del mondo delle risorse umane con il Master Fare Impresa, ideato da Planet One e dal suo fondatore Marco Ranocchia, partito il 20 gennaio e in programma fino al 25 febb...

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Continua il viaggio all’interno del mondo delle risorse umane con il Master Fare Impresa, ideato da Planet One e dal suo fondatore Marco Ranocchia, partito il 20 gennaio e in programma fino al 25 febbraio, con Mixer come media partner. Dopo una lezione dedicata a come valorizzare e fidelizzare il team, considerando le esigenze delle nuove generazioni e i consigli per assumere e trattenere i giovani, il focus di questa sessione è stato l’ottimizzazione della squadra di lavoro.

I CONSIGLI PER FARE UNA BUONA IMPRESSIONE CON I CANDIDATI

Ma da dove si parte per creare un team di successo?  Il primo passo è la selezione. Fondamentale, in questa fase, è la composizione del gruppo di selezionatori, che deve includere il titolare del locale, un collaboratore, e due figure complementari, cioè un uomo dalle capacità strategiche, e una donna dotata di capacità empatiche.

Numeri alla mano, il 30% delle informazioni presenti sul curriculum del candidato e riguardanti la preparazione, l’addestramento e i suoi precedenti datori di lavoro sono scorrette. Per questo motivo, durante il colloquio, è essenziale fare domande chiare e specifiche sull’esperienza del candidato e successivamente compilare una scheda di giudizio per raccogliere una valutazione oggettiva.

Sono tre, invece, le regole per un’intervista di successo. La prima è mantenere una buona comunicazione, con un tono amichevole. È importante poi seguire le domande, che sono studiate per ricevere risposte non evidenti, ponendole in maniera velata, per non svelare subito cosa si vuole indagare. Infine, meno parla il selezionatore, meglio è. Infatti, lo scopo del colloquio è scoprire e raccogliere dati.

L’ORGANIZZAZIONE DEL TEAM

Una volta selezionate tutte le risorse che compongono il team, è fondamentale creare un organigramma, cioè una sintesi semplificate della squadra di lavoro per creare punti di chiarezza organizzativa. Bisogna, quindi, definire il numero delle persone, i loro ruoli, le relative implicazioni e opportunità di crescita.

Inoltre, oltre al Contratto di Assunzione, è indispensabile predisporre la Job Description, cioè la descrizione dei compiti, dei turni di lavoro e delle regole interne. Si tratta di tutte le attività che non sono scritte sul Contratto, come ad esempio i ruoli operativi e le responsabilità connesse, le finalità principali, la posizione della risorsa nell’organigramma, le mansioni principali e le aree di intervento.

Per gestire e regimentare l’organizzazione interna di un locale, sono due gli strumenti di base da utilizzare. Il primo è il manuale comportamentale, che si concentra sulle relazioni umane, definendo l’insieme delle regole di convivialità a cui si attengono tutti i soggetti del locale, come l’etica, la lealtà, la libertà di pensiero, la collaborazione, la responsabilità, la disciplina e l’obbedienza. E, il secondo, è il manuale operativo, che si occupa delle mansioni lavorative ed include le opportunità di organizzare e definire con certezza in base al ruolo ricoperto responsabilità, procedure e metodo di lavoro, regole, orari.

Infine, non deve mancare la comunicazione interna. In un locale ogni voce conta, ed è bene organizzare incontri operativi e riunione per allineare l’organizzazione e coordinare le varie risorse professionali.

INCENTIVARE IL PERSONALE

Mostrare attenzione e gratitudine ai collaboratori è uno dei modi più semplici ed efficaci per migliorare le performance. Di conseguenza, attivare misure e iniziative a supporto del benessere del team è un punto a favore per diminuire i tassi di turnover e fidelizzare i collaboratori, attirare giovani talenti, e premiare le figure senior.  

Sono diverse le tipologie di incentivi che un locale può offrire alle sue risorse. Molto importante è la formula win-win, cioè uno scambio in abbondanza, e l’esempio migliore è quello delle mance. Inoltre, l’incentivo può anche essere emozionale, includendo una gratificazione verbale per l’impegno, il lavoro svolto o un comportamento etico. Infine, c’è l’incentivo economico, tutte le gratificazioni che misurano le performance professionali, personali, di reparto o di gruppo. Gli incentivi premiano il team ma anche i singoli creando una sana competizione.

MARCO BRAULIN E I SUOI LOCALI A TRIESTE

Chi è riuscito a creare un team efficiente seguendo tutti i passaggi precedenti è stato Marco Braulin, proprietario di Al Barcollo, Al Barcollo Cavana e Al Tram a Trieste. Braulin ha avviato la sua attività quattro anni fa, con un piccolo team fino ad arrivare ad avere due locali e una decina di dipendenti. «All’inizio è stato molto complicato, c’era molta confusione - spiega il proprietario -. Quindi, come prima cosa abbiamo creato un organigramma che riflettesse il tipo di organizzazione, gli obiettivi e la nostra visione strategica».

In seguito, sono stati elencati gli standard operativi. «Abbiamo definito la lista delle operazioni e procedure che ognuno deve seguire per lavorare in armonia e conseguire il risultato - continua Barulin -. Abbiamo definito i compiti per ogni persona in ciascun turno, così da responsabilizzare le risorse affidando loro anche nuovi compiti».

A questo punto è stato il momento della creazione delle regole interne. «Abbiamo creato un documento con le regole interne, definendo, ad esempio, ogni quanto fare una pausa o che tipo di divisa indossare. Successivamente, lo abbiamo fatto firmare a tutti permettendo loro di dare un’opinione o prendere decisioni», aggiunge il proprietario.

Non meno importanti sono le riunioni, che Marco Braulin fa con il suo team una volta a settimana, e con tutti i componenti del locale una volta al mese. «Abbiamo introdotto una routine ben precisa per mantenere alta la motivazione e l’organizzazione del team. Facciamo riunioni settimanali con i responsabili, analizzando report e segnando sia gli aspetti positivi che quelli da migliorare. Una volta a settimana organizziamo sessioni di formazione con tutto il team, mentre una volta al mese, o ogni mese e mezzo, ci riuniamo tutti insieme per un incontro generale che poi prosegue con un pranzo condiviso. Durante queste riunioni assegniamo i compiti, responsabilizzando le persone in base alle loro attitudini, così che ognuno si senta valorizzato e parte integrante del progetto», conclude Braulin.

LE PROSSIME TAPPE DEL MASTER

I prossimi appuntamenti con Master Fare Impresa sono in programma lunedì 3 febbraio dalle ore 9.30 alle 13, e martedì 4 febbraio dalle ore 14 alle 17.45. Dal titolo “Menu: mater et magistra”, durante la lezione di lunedì, oltre a Marco Ranocchia si alterneranno diversi relatori tra cui, Flavio Angiolillo, partner e founder Family Group, Enzo Coccia, maestro pizzaiolo, founder Associazione Pizzaiuoli Napolitani, titolare di Pizzeria La Notizia 53 e La Notizia 94, Chicco Cerea, partner chef Da Vittorio Ristorante, Oscar Farinetti, imprenditore, dirigente d’azienda e scrittore italiano.

Mentre, martedì la lezione sarà dedicata alla colazione intitolata “L’evoluzione della colazione al bar”. I relatori saranno Matteo Figura, executive director Foodservice Italia, Alessandro Cocco, responsabile Italia Lavazza Training Center, Gino Fabbri, Marco Pedron, direttore didattico dell’area pasticceria e consulente per i progetti speciali di Congusto Gourmet Institute, Gabriele Angeli, direttore marketing horeca Conserve Italia, Maria Cristina Tegon, docente Academy Forno D’Asolo.

È ancora possibile partecipare compilando il seguente form https://www.planetone.it/master-fare-impresa/ e inserendo, tra le scelte, omaggiato da Mixer. 

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