Marco Poidomani ancora Campione Italiano di Coffee in Good Spirits

Ha portato i giudici sul vulcano Etna, facendoli poi salire sulla sua navicella spaziale con tappa nel futuro. Un entusiasmante e coinvolgente viaggio tra l’onirico e la realtà guidato da Marco Poidom...

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Ha portato i giudici sul vulcano Etna, facendoli poi salire sulla sua navicella spaziale con tappa nel futuro. Un entusiasmante e coinvolgente viaggio tra l’onirico e la realtà guidato da Marco Poidomani che ha vinto per la seconda volta il titolo di Campione Italiano baristi di Coffee in Good Spirits 2019. La proclamazione della più autorevole competizione al mondo di drink a base di caffè promossa da SCA (Speciality Coffee Association) si è svolta ieri sera (lunedì 21), in occasione della 40° edizione del Sigep di Rimini.

Dopo la vittoria del 2017 nella stessa categoria, Marco Poidomani - trainer SCA e responsabile Moak People Training, l’accademia di formazione di Caffè Moak – ha conquistato per la seconda volta i giudici internazionali, accompagnandoli con i suoi coffee spirits in un viaggio spazio-temporale ricco di emozioni. Partenza dalla Sicilia, la sua terra, con tappa sull’Etna. Per riscaldarsi dal freddo Marco Poidomani ha preparato una bevanda calda con whisky, zucchero e liquore di clementine siciliane e caffè del Perù estratto con metodo espresso e baypassato con acqua calda. Il tutto servito in calici di pietra lavica dell’Etna su ghiaccio fumante (che riproduceva il cono di fumo del vulcano attivo).

Al quinto minuto cambio d’abito e musica per la seconda prova richiesta dalla gara. Sulle note della colonna sonora di Star Trek il campione si toglie il basco siciliano e indossa la divisa da astronauta, facendo salire i giudici a bordo della sua navicella spaziale. “E’ il mio sogno tra vent’anni – ha raccontato durante la preparazione – Dopo aver girato il mondo, voglio fare un viaggio sullo spazio”. Marco ha quindi invitato i suoi “passeggeri” a guardare dall’oblò della navicella in partenza in direzione del Brasile. Su una spiaggia immagina di bere la aluà, bevanda tipica brasiliana a base di ananas, zenzero e moscovado. Quindi tappa a Cuba dove prendere un rum. Sono gli ingredienti del cocktail, raffreddato con la tecnica del throwing. Li serve in bicchieri a forma di capsula spaziale (realizzati per lui da una designer) e fluttuanti su una piattaforma magnetica, che simula l’assenza di gravità nello spazio.

Un'esecuzione impeccabile nella tecnica e nell'equilibrio sensoriale che ha emozionato e conquistato giudici e platea e che in meno di dieci minuti gli ha permesso di aprire gli occhi e realizzare un altro sogno: vincere il titolo di Campione e volare verso Berlino per la finale mondiale (giugno 2019).

“Sono felicissimo – dice Marco Poidomani - perchè prima di tutto è una vittoria personale che dedico a mia moglie e ai miei figli. Adesso mi aspetta il mondiale e un nuovo progetto: divulgare in Italia la affascinante disciplina del Coffee in Good Spirits coinvolgendo giovani barista ad avvicinarsi a questa disciplina . Ringrazio in particolar modo il mio coach Andrea Lattuada e Caffè Moak, oltre agli sponsor che hanno contribuito alla preparazione della mia gara: Odk, Mazzarella liquori, 9 bar, Moak People Training, Area 3, Made fruit, Emporio Uniform, Scisma lab”.

A Marco Poidomani, a nome di Moak, le migliori congratulazioni e un grosso in bocca al lupo per la possima tappa che lo vedrà rappresentare l’Italia ai campionati mondiali della World Coffee in Good Spirit, il prossimo giugno a Berlino.

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