Manovra, c'è anche la detassazione dei notturni e festivi per i pubblici esercizi

Giunto in Parlamento dopo l'ok del Quirinale, con il primo passaggio in Senato il disegno di legge di bilancio 2024 contiene al suo interno misure per una ridotta pressione fiscale sul lavoro che tocc...

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Giunto in Parlamento dopo l'ok del Quirinale, con il primo passaggio in Senato il disegno di legge di bilancio 2024 contiene al suo interno misure per una ridotta pressione fiscale sul lavoro che toccano anche il mondo dei pubblici esercizi.

Nel 2024, infatti, il governo Meloni prevede una spesa di circa 10 miliardi destinati al taglio del cuneo fiscale fissato al 6% per i redditi fino a 35mila euro e al 7% per quelli fino a 25mila. All'articolo 9, inoltre, viene inserita la detassazione del lavoro notturno e festivo per i dipendenti di strutture turistico-alberghiere in cui rientrano gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Per garantire la stabilità occupazionale e sopperire all'eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale per il periodo 1°gennaio-30 giugno 2024 è riconosciuto un trattamento integrativo speciale che non concorre alla formazione del reddito pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e straordinario.

Le disposizioni, si legge in manovra, “si applicano a favore dei lavoratori dipendenti del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel periodo di imposta 2023, a 40mila euro”.

Per questo intervento è stata prevista una spesa di 81,1 milioni di euro per l'anno 2024. 

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