Le esposizioni dedicate al caffè? Ecco come si realizzeranno in futuro

L’esposizione del futuro è un’esperienza da vivere, un luogo di incontro, un patrimonio scientifico e un centro di riferimento della formazione. Pierluigi Milani, presidente di Milani Spa, racconta il...

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L’esposizione del futuro è un’esperienza da vivere, un luogo di incontro, un patrimonio scientifico e un centro di riferimento della formazione. Pierluigi Milani, presidente di Milani Spa, racconta il percorso espositivo del futuro.

[caption id="attachment_128898" align="alignright" width="181"] PIERLUIGI MILANI[/caption]

Come nasce l’idea di una esposizione dedicata al caffè?

Un’esposizione è il desiderio di una vita realizzato: condividere il proprio mondo col territorio, diffondere cultura e accorciare le distanze tra chi produce e chi gusta l’espresso. Così nasce Esposizione Caffè Milani, non una mostra, ma un’esperienza.

Come nasce una collezione di valore?

Servono meticolosa ricerca e approfonditi studi per raccogliere una collezione di grande valore scientifico e antropologico. Il materiale raccolto in 80 anni (macchine casalinghe e professionali, tazzine, attrezzature e abbigliamento) va catalogato e selezionato insieme a esperti.

Com’è l’esposizione del futuro?

L’esposizione del futuro è una struttura multifunzionale, poliedrica e aperta sul territorio. Vi si organizzano corsi per professionisti (Altascuola Coffee Training) e coffee lovers, eventi e competizioni per baristi (come Espresso Italiano Champion). Le visite sono curiose per gli amatori, valorizzanti per i professionisti e scientifiche per i ricercatori. Tutto in duplice lingua e supportato da strategie web attuali. Il racconto e le informazioni sono esaustive e coinvolgenti. Il visitatore è catapultato nel mondo del caffè attraverso atmosfere, luci e supporti: scenografie, video, schermi touch screen, immagini storiche e istallazioni. Si può entrare in una foglia di caffè, in una tenda etiope, godere di un pontile con navi cariche di sacchi caffè e toccare con mano i chicchi.

Come si realizza?

Bisogna pensare in grande: quando il valore dei contenuti e della forma è massimo, non vi sono competitor e si ha l’interesse di esperti e di amatori. Sono serviti 4 anni per realizzare l’esposizione presso la sede dell’azienda a Lipomo (CO), completa di zone per formazione ed eventi, strutture dinamiche e tecnologie avanzate.

Perché fare cultura sul caffè oggi?

Servire clienti preparati e conoscitori della materia ci stimola al miglioramento. Fare cultura oggi significa investire in immagine e autorevolezza, rendersi partecipe del territorio e stare vicino a baristi, grande pubblico ed esperti. Questo ripagherà nel lungo periodo.

Qual è l’importanza dell’Inei nel fare e diffondere la cultura dell’Espresso Italiano?

Abbiamo fondato Inei per tutelare l’espresso e la sua cultura organizzando corsi ed eventi e promuovendo lo scambio opinioni, informazioni, dati e pareri. Nel corso degli anni Inei ha acquisito grande autorevolezza e oggi è il punto di riferimento principale nel mondo per chiunque desideri raccogliere informazioni scientifiche e comprovate riguardo l’espresso.

L’Istituto Nazionale Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 39 associati con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro.

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