L’accelerazione di catene & Gdo

Da una parte c’è l’avanzata di una realtà già nota: le insegne della ristorazione. Dall’altra, l’affacciarsi sull’arena competitiva di nuovi, agguerriti player: le catene della grande distribuzione. L...

Condividi l'articolo

Da una parte c’è l’avanzata di una realtà già nota: le insegne della ristorazione. Dall’altra, l’affacciarsi sull’arena competitiva di nuovi, agguerriti player: le catene della grande distribuzione. Le rilevazioni di NPD Group parlano chiaro: sono questi i due fenomeni emergenti nel mercato dei consumi fuori casa nel prossimo futuro. Sul primo fronte, quello delle insegne, i dati segnalano un decisa accelerazione: tra luglio 2018 e giugno 2019 la spesa generata da questo canale è aumentata del 7% rispetto all’omologo periodo precedente. Un balzo trainato dai primi otto brand attivi nel nostro Paese che rappresentano il 6% del totale della spesa del fuori casa. Ne deriva un risultato di tutta evidenza: oggi le insegne pesano per il 19% sul totale del giro d’affari generato dalla ristorazione commerciale. E in prospettiva, i valori potrebbero incrementare. «Da un lato - osserva Matteo Figura, Director Foodservice Italy di NPD Group – è lecito attendersi un’ulteriore crescita dei grandi player già attivi nel nostro Paese; dall’altro, l’entrata di fondi internazionali nella compagine azionaria di catene medie e piccole genererà una spinta espansionistica nel breve e medio termine».


PIATTI PRONTI E RISTORANTI
La vera novità è tuttavia rappresentata dalla grande distribuzione. Le maggiori catene guardano con grande insistenza alla ristorazione come naturale territorio di caccia dove espandersi e crescere. La conferma, anche in questo caso, viene dai numeri. «La spesa per prodotti alimentari preparati per un consumo immediato – spiega Jochen Pinsker, Senior Vice-President Industry Expert Foodservice Europe di NPD Group - ha raggiunto nei primi 5 Paesi Europei il traguardo di 27 miliardi di euro, segnando un nuovo record nella parabola ascendente che vede il settore in costante crescita dal 2012. E ancora, il budget destinato ai cibi pronti rappresenta ormai quasi il 39% dello scontrino medio: 3,21 euro su 8,93». La platea intercettata da questa offerta è composta soprattutto da adulti tra i 20 e i 39 anni, guidati nelle proprie scelte d’acquisto da convenienza, praticità e velocità. Si tratta di un target pregiato, in quanto giovane. E le insegne della Gdo lo hanno capito, tanto che anche in Italia stanno si stanno muovendo per conquistarlo, come raccontano i casi raccontati in queste pagine.

CARREFOUR APRE A PARIGI BON APPETIT
Carrefour ha recentemente aperto il suo primo ristorante, dal nome Bon Appetit, in rue Rambouteau, nel primo arrondissement di Parigi. L’idea alla base del format è proporre pasti salutari: l’offerta prevede dunque prodotti freschi e bilanciati. Il ristorante, dall’atmosfera accogliente, copre una superficie di 65 m2 con 30 coperti. Il servizio è self service.

ESSELUNGA DIVENTA FOOD COMPANY
Specialità gastronomiche e piatti pronti. Su questi asset punta il piano industriale per il prossimo quinquennio della catena fondata da Bernardo Caprotti che intende sfruttare la capacità produttiva dei suoi stabilimenti di Limito (Mi), Biandrate (No) e Parma per ampliare l’offerta proposta ai suoi 5 milioni di clienti. Un’operazione improntata al concetto di qualità senza compromessi, alla base di tutte le 230 ricette proposte.

IL DEBUTTO DI NOVA COOP
Nova Coop ha aperto il primo suo primo punto di vendita dedicato alla ristorazione nel Superstore di via Botticelli a Torino. All’interno del negozio si trova un locale con 50 posti a sedere che, a pranzo e a cena, propone una selezione di piatti curata dalla squadra di Fiorfood (il primo concept store lanciato da Coop a Torino nel 2015). Accanto, il Fiorfiore Cafè by Fiorfood assicura un servizio tradizionale di caffetteria, aperitivi, piatti caldi e freddi. L’offerta è completata dal “Corner Sushi” con specialità preparate direttamente sul posto, di pronto consumo o adatte per il take away.

Le minacce al caffè

22 febbraio 2020 | Redazione

Un prodotto prezioso spesso è anche raro. E forse il caffè, proprio nel momento della sua massima diffusione globale, sta per diventarlo. Le minacce alla pianta di Coffea infatti sono varie e arrivano...

Food Trend 2027 secondo Datassential: ibisco, makgeolli, koji milk e il ritorno del mango

16 ottobre 2026 | Redazione

Il 75% dei consumatori si dice entusiasta delle novità di cibi e bevande e il 56% della Gen Z apprezza i sapori divisivi, a volte proprio perché dividono

Notizie correlate

Nuovo investitore per Baladin Spa: chiuso un round di finanziamento da 16,4 milioni

15 ottobre 2026 | Redazione

In programma, tra le altre cose, l’ampliamento della rete retail con l’apertura di 6 location, tra cui due nuovi luoghi iconici nei prossimi mesi a Milano e a Roma

Prodotti da forno: l'unione tra Vandemoortele e Délifrance diventa realtà

14 ottobre 2026 | Redazione

L'integrazione tra l'attuale divisione Bakery Products di Vandemoortele e Délifrance riunisce circa 6.000 collaboratori in 41 stabilimenti di produzione tra Europa, Stati Uniti e Asia, per un fatturato complessivo che si aggira intorno ai 2,2 miliardi di euro

Come la tavola italiana cambia forma: più occasioni fuori casa, ma crescono i "piccoli pasti"

13 ottobre 2026 | Redazione

Secono l'indagine della Fondazione Birra Moretti, quando si pranza o si cena fuori dalle mura domestiche (soprattutto in pausa pranzo), oltre 6 italiani su 10 scelgono una sola portata, mentre solo il 17% ordina le classiche tre portate

Arriva Guéridon, vodcast di FIPE che racconta alla Gen Z il lavoro nella ristorazione

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 13 ottobre sull’App FIPE e sulle piattaforme streaming un viaggio in voce e video tra storie d'impresa e percorsi di formazione con i protagonisti del settore

Stati Generali del Mercato Food & Beverage: il fatturato dei Distributori Bevande a +2,4% nel 2026

12 ottobre 2026 | Redazione

Per il Presidente di Italgrob, Antonio Portaccio: “La vera sfida di oggi non è capire se il nostro settore cambierà, ma avere il coraggio di guidare il cambiamento e costruirlo insieme” Il fatturato del comparto Beverage è di oltre 22 miliardi di euro. Si tratta della somma del fatturato dei canali verso il punto di consumo, stima del giro d’affari 2026 annua

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering (en)
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati