Conserve Italia, private label in crescita del 4,6%

Buoni, sicuri, attenti al benessere della persona e sostenibili dal punto di vista ambientale. Sono queste le caratteristiche ormai imprescindibili per i prodotti della marca del distributore, al cent...

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Buoni, sicuri, attenti al benessere della persona e sostenibili dal punto di vista ambientale. Sono queste le caratteristiche ormai imprescindibili per i prodotti della marca del distributore, al centro della 16° edizione di Marca by Bolognafiere in programma il 15 e 16 gennaio nei padiglioni del capoluogo emiliano.

Partner affidabile dei principali gruppi della distribuzione in Italia e all’estero, Conserve Italia sarà presente alla manifestazione fieristica con un’ampia area espositiva (Pad. 25, corsia A-B, stand 57-58) che racconta la sua filiera agricola integrata e la naturalità dei prodotti sia a marca privata che dei marchi del consorzio cooperativo come Valfrutta, Yoga, Cirio, Derby Blue e Jolly Colombani.

L’esercizio 2018-19 di Conserve Italia si è chiuso con un trend positivo per le vendite di private label, in crescita a livello di gruppo del 4,6% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alle ottime performance registrate nei mercati esteri. Tuttavia, nel 2020 è prevista una frenata dovuta alla ridotta disponibilità di materia prima (in particolare pomodoro) a seguito della difficile campagna 2019, nella quale si sono verificate condizioni meteorologiche tali da compromettere parte della produzione.

“Il consumatore oggi vuole garanzie su qualità, sicurezza e ridotto impatto ambientale dei prodotti anche nel caso della marca del distributore, dove pure cerca una maggiore convenienza", spiega Andrea Colombo, direttore commerciale retail Italia di Conserve Italia. "Per questo le aziende della distribuzione sono sempre più esigenti nel chiedere il rispetto di questi requisiti, che verificano anche con frequenti controlli nei nostri stabilimenti e nei nostri campi”.

Da questo punto di vista, l’impegno di Conserve Italia è massimo. “Ogni anno il nostro laboratorio presente nella sede aziendale di San Lazzaro di Savena (Bo) analizza 11mila campioni di prodotti che generano oltre 3 milioni di dati analitici. Da anni siamo impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale delle nostre produzioni, diminuendo la plastica nelle bottiglie dei succhi (-20% con un risparmio di 600 tonnellate annue), lanciando nuovi packaging più sostenibili, promuovendo tecniche di agricoltura di precisione che razionalizzano il consumo idrico e il ricorso a fertilizzanti, oltre a investire sul trasporto delle merci su treno e togliendo così 3.375 camion dalla strada ogni anno (con un risparmio di 4.000 tonnellate di Co2)”.

Risulta fondamentale anche la capacità di servizio nei confronti della distribuzione. “Grazie al nostro sistema di logistica – continua Colombo – riusciamo a consegnare in tutte le regioni italiane con un lead time massimo di 5 giorni e con un Otif (on time in full, ndr) pari al 98,9%”.

È soprattutto all’estero che negli ultimi anni Conserve Italia ha accresciuto in maniera significativa le vendite di private label (+9,9% solo nell’ultimo esercizio). “Fedeli alla nostra mission cooperativa – spiega il direttore commerciale estero Diego Pariotti – non perdiamo mai di vista l’obiettivo di valorizzare tutta la materia prima conferita dai nostri soci produttori. Le insegne della distribuzione estera sono molto esigenti nel pretendere garanzie sui nostri processi produttivi. Risultano sempre più richieste le certificazioni secondo gli standard Brc (British Retail Consortium) e Ifs (International Food Standard), ottenute dai nostri 7 principali stabilimenti produttivi italiani. Ma nemmeno questo è sufficiente, perché sono in crescita soprattutto dall’estero le richieste di più audit nel corso dell’anno, magari su diversi ambiti come etica sociale, sicurezza alimentare e controllo tecnico. Alcuni mercati, come ad esempio quello del Nord Europa, hanno sviluppato una crescente attenzione al rispetto dei principi etici e di responsabilità sociale, anche per questo abbiamo ottenuto per i nostri stabilimenti la certificazione Sedex – Smeta (Sedex Members Ethical Trade Audit) e abbiamo aderito come azienda alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità promossa dall’Inps”.

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