Dawn Avatar Robot Cafè: a Tokyo l’intelligenza artificiale abbatte le barriere dei baristi con disabilità

Masa, Naoki e Kotonoha soffrono rispettivamente di atrofia muscolare spinale, insufficienza cardiaca e depressione, problematiche che impediscono loro di uscire di casa. Ma nonostante questo, lavorano...

Condividi l'articolo

Masa, Naoki e Kotonoha soffrono rispettivamente di atrofia muscolare spinale, insufficienza cardiaca e depressione, problematiche che impediscono loro di uscire di casa. Ma nonostante questo, lavorano in un bar. Come? La risposta è Dawn Avatar Robot Cafè, un locale a Tokyo che permette alle persone con disabilità fisiche e/o mentali di servire ai tavoli e interagire con i clienti, grazie agli OriHime Pilot, robot creati da Ory Laboratory e controllati a distanza.

L’idea di Dawn Avatar Robot Cafè nasce nel 2018, a Tokyo, grazie ad un’iniziativa dedicata a lavoratori disabili paralizzati, o impossibilitati a lasciare la propria abitazione, che dà vita a Dawn ver.β, una startup inclusiva, con 10 piloti OriHime, responsabili del servizio clienti. Nonostante gli sforzi, il caffè chiude, però, qualche mese dopo, per poi essere riaperto definitivamente nel 2021.

Il locale attuale è il risultato dell’impegno di Kentaro Yoshifuji e dell’Ory Laboratory, in collaborazione con la compagnia aerea All Nippon Airways (ANA), la Nippon Foundation e l’Avatar Robotic Consultative Association (ARCA), che hanno creato un progetto sperimentale permanente con gli obiettivi di alleviare la solitudine delle persone costrette a letto da malattie invalidanti, e permettere loro di lavorare e tornare a sentirsi parte della società.

In più, ispirato al concetto di “diverse avatar working network” contenuto nell’anime “Time of Eve” del 2008, e gestito da Ori Institute Co. Ltd., il caffè immagina un luogo dove umani e robot possano interagire alla pari, creando nuove frontiere di collaborazione e partecipazione sociale tramite la tecnologia.

MA COME FUNZIONA?

Innanzitutto, va chiarito che i robot non sono guidati dall’intelligenza artificiale ma da esseri umani. Sono proprio le persone che da casa li comandano, attraverso movimenti oculari che digitano le istruzioni che gli OriHime Pilot, o OriHime-D This, dovranno eseguire. Non solo i dipendenti del bar possono servire ai tavoli sfruttando le “braccia” dei robot, ma possono anche parlare con i clienti, presentandosi direttamente.

In totale le persone che lavorano al DAWN Avatar Robot Cafè sono 65, e i robot possono avere diversi compiti. Appena si entra nel locale si nota subito un androide bianco delle dimensioni di un bambino, pronto ad accogliere i clienti, salutandoli sia con la voce che con il movimento delle mani. Invece, in tutta la sala ci sono gli altri robot che girano con piatti e bevande da servire ai tavoli e, proprio qui, ci sono anche degli esemplari in miniatura che mostrano il menù e prendono gli ordini.

Ma i piloti OriHime non si limitano a questo. Infatti, ci sono anche i baristi, che tramite il robot OriHime & NEXTAGE, servono il caffè. Un esempio è quello di Mika, una pluripremiata professionista che ha dovuto interrompere la sua carriera a causa della diagnosi di SLA. Collaborando con un altro pilota, a sua volta con esperienza dietro al bancone, hanno dato vita al tele-barista, un sistema che abbina un OriHime ad un robot di fabbrica NEXTAGE, consentendo così la preparazione e il servizio a distanza del caffè.

In un mondo, quindi, in cui si sta affermando sempre di più la tecnologia in ogni contesto lavorativo DAWN Avatar Robot Cafè riesce a combinare le competenze dei baristi con l’automazione. Ed è così che, concentrandosi sull’inclusione sociale, il locale giapponese contribuisce all’aumento dell’efficienza lavorativa creando però anche nuovi posti di lavoro.

Bar del Riciclo, c'è anche Warsteiner tra i promotori dei comportamenti sostenibili

05 giugno 2024 | Redazione

Un punto bar dove, riconsegnando sei bicchieri di plastica o sei bottiglie di PET, vuoti e già usati, si riceverà in omaggio una birra o una bottiglia d’acqua: è quanto avverrà presso il Bar del Ricic...

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

Compagnia dei Caraibi porta in Italia il venezuelano Rum Tepuy

19 ottobre 2026 | Redazione

Il nuovo rum super premium si presenta in due referenze: Monumento e Destino, entrambe con una gradazione alcolica del 40% vol. e affinate in botti ex-Sherry

Amaro del Ciclista "Le Frecce": sei nuove salite leggendarie da collezionare

19 ottobre 2026 | Redazione

Ogni Freccia custodisce una bottiglia di Amaro del Ciclista Originale da 70 cl e due bicchieri serigrafati all’interno del caratteristico astuccio a forma di freccia

La nuova vita di Ballor: Vermouth, Gin e Amaro per festeggiare i 170 anni del brand

15 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

La rinascita del brand si è concretizzata in tre prodotti creati dai master blender di Casa Bonollo: Ballor Vermouth (Il Vermouth di Paul), Ballor Gin (Il Gin di Emilie), Ballor 100 (L’Esotico Italiano - L’Amaro di Henry)

Grappa e Tiramisù si incontrano: Distilleria Castagner crea “DIECIeLODE”

14 ottobre 2026 | Redazione

La grappa, studiata per esaltare i 10 aromi del dolce più amato, è stata presentata a Treviso in occasione della 10 °Tiramisù World Cup”

Disitilleria Quaglia: le ultime new-entry sono Aperifree e Vermouth

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 12 al 14 ottobre la storica distilleria piemontese torna per il sesto anno consecutivo al Bar Convent Berlin. Riflettori puntati sulle release più recenti, in un’edizione che mette al centro nuovi consumi, innovazione e cultura del bere.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati