Come scegliere la grappa? Meglio affidarsi ai sensi. Parola di Luigi Odello

Manca spesso la capacità di comunicare il prodotto. E così si fa difficile raggiungere un pubblico potenzialmente ben disposto, che rischia però di essere attratto da altre proposte. A suonare il camp...

Condividi l'articolo

Manca spesso la capacità di comunicare il prodotto. E così si fa difficile raggiungere un pubblico potenzialmente ben disposto, che rischia però di essere attratto da altre proposte. A suonare il campanello d’allarme per il settore della grappa è Luigi Odello, enologo, giornalista, professore, presidente del Centro Studi Assaggiatori, amministratore delegato dei Narratori del Gusto, nonché direttore delle testate L’Assaggio, Coffee Taster, Grappa News e Sensory News. A lui abbiamo chiesto di spiegare cosa accade nel comparto. E soprattutto cosa dobbiamo attenderci.

[caption id="attachment_133184" align="alignleft" width="300"] Luigi Odello[/caption]

Quali sono le ultime tendenze in atto in fatto di grappa?

Per guardare avanti, occorre fare un piccolo passo indietro. Volendo fare una piccola cronistoria – sempre pericolosa quando si giunge a queste sintesi estreme –,possiamo dire che la grappa negli anni Settanta ha giocato sui monovitigni, negli anni Ottanta sulle confezioni eleganti, negli anni Novanta sull’abbellimento delle distillerie, nel Duemila sull’invecchiamento. Ovviamente la segmentazione non è così netta e, soprattutto, gli elementi citati non sono stati abbandonati al giungere di quello successivo, bensì il nuovo si è aggiunto all’esistente. Una crescita mirabile sempre accompagnata dalla sensorialità, che ha regalato al consumatore grappe davvero raffinate. Oggi il settore pare un po’ a corto di idee e soprattutto si presenta più diviso che mai. Ricerca stranezze – come l’invecchiamento in giara – che potrebbero anche essere interessanti, se fossero inserite in un contesto comunicativo armonico ed efficace; da sole invece non sono sufficienti. In mancanza di narrazione, i clienti si rivolgono ad altre acqueviti. Quello che sta nascendo è forse questa consapevolezza: quindi, si spera in un nuovo Rinascimento che porti frutti interessanti.

Quali sono i consigli per proporre la grappa al bar? E quali invece quelli più efficaci per il ristorante?

Più volte si è tentato di proporre la grappa nel bere miscelato, senza mai ottenere risultati degni di nota. Al ristorante, poi, si continua a considerare vero l’assunto in base al quale si evita il grappino di fine pasto perché poi si deve guidare. Raramente si è però tentata la via – sicuramente innovativa – del gioco sensoriale o delle carte che consentono agli avventori di scegliere in un modo diverso. Altri prodotti, invece, si stanno volgendo con maggiore rapidità agli alberi degli aromi oppure a schemi che aiutano a scegliere in funzione delle attese.

Infine, come differenziare la proposta del prodotto in base alla conoscenza che ne ha il cliente?

La proposta si differenzia attraverso la narrazione. Quest’ultima deve tenere conto che oggi i clienti desiderano essere attivi e non destinatari di un “sermone erudito” recitato da un gestore. Un’azienda può, per esempio, illustrare la propria gamma attraverso mappe che tengano conto dell’unico strumento a disposizione dei propri clienti: il sistema sensoriale. Chiedere se si desidera una grappa morbida o secca è molto limitato (oltre che errato); presentare una gamma in cui ogni prodotto è posizionato su una scheda in funzione della percezione (con un asse dedicato alle caratteristiche gustative/tattili, e l’altro all’aroma prevalente) è molto più intrigante e soprattutto innovativo. O almeno lo sarà ancora per un po’ di tempo. Perché c’è già chi propone un gioco con gli aromi e, in base a quelli dichiarati dal cliente come desiderata, individua la grappa che si vuole assaggiare. Insomma, con un po’ di buona volontà e a costi veramente ridotti, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.

Grappa italiana: il prestigio ritrovato

Grappa: un consumo diverso a ogni età

La grappa? Bevanda per intenditori… anche sul web

La grappa? Bevanda per intenditori… anche sul web

19 dicembre 2017 | Redazione

Di grappe – sul web – si parla con passione. Non a caso le opinioni lasciate dagli influencer toccano il 47% (percentuale molto più elevata della media nazionale). Ma non basta: che il tema scaldi gli...

Omakase di caffè con Davide Spinelli: vi racconto come è andata

27 maggio 2026 | Anna Muzio

Scrivi omakase leggi mi affido a te, o cos’ è se vi pare, come nel dramma di Pirandello: autocoscienza, masterclass, supporto psicologico di gruppo, ripasso di storia e filosofia insieme, l’anima messa a nudo dello chef, barista, bartender che sta davanti a voi e vi racconta la sua idea del mondo, o, quanto meno, il suo approccio alla professione.

Notizie correlate

Diageo: la formazione di "Learning for Life" tocca quota 1.000 nuovi professionisti

26 maggio 2026 | Redazione

Si conclude l’edizione 2025-2026 di Learning for Life, il programma globale di Diageo dedicato alla formazione professionale e all’inclusione nel mondo dell’hospitality

Bilancio ESG Carlsberg Italia: meno emissioni, packaging sostenibile e obiettivo Net Zero 2040

25 maggio 2026 | Maria Elena Dipace

Presentato il 15° Report ESG di Carlsberg Italia. Riduzione di consumi ed emissioni, investimenti sul packaging, crescita del segmento low alcohol e nuovi obiettivi sulla filiera verso il Net Zero entro il 2040

È morto Carlo Petrini, addio al fondatore di Slow Food

22 maggio 2026 | Redazione

Slow Food: “La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi”.

Al via Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza. Candidature aperte fino al 10 giugno

21 maggio 2026 | Redazione

Candidature aperte fino al 10 giugno 2026 per gli “Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza”, la nuova call promossa da Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza

I FORST Award – Best Performance a cinque atlete e atleti di FISI

20 maggio 2026 | Redazione

insieme alla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) Birra FORST, ha assegnato per la terza volta il FORST Award – Best Performance per la stagione invernale 2025/2026.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati