L’Europa stoppa il cibo sintetico. La commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo ha infatti cassato il paragrafo 19 della risoluzione sulle colture proteiche, nella parte in cui faceva riferimento ai prodotti innovativi a base cellulare.
“Nonostante il testo messo al voto includesse un paragrafo che definiva la carne sintetica un’opportunità da sfruttare – commenta l’europarlamentare Paolo De Castro – grazie agli emendamenti presentati siamo riusciti a ribaltare l'impianto, eliminando ogni riferimento al cibo di laboratorio e sottolineando l’importanza delle nuove biotecnologie sostenibili nella sfida globale per un’agricoltura in grado di produrre di più, utilizzando meno input”.
Nel complesso la risoluzione mira a una maggiore produzione di colture di proteine in Europa e l’approvazione di quella specifica proposta avrebbe aperto dunque le porte alla produzione di carne sintetica. Intervenendo sulla parte relativa alle “proteine da laboratorio”, si è di fatto chiusa – almeno per ora – la strada a questa fattispecie come soluzione al fabbisogno globale.
Soddisfatto anche il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida: “Auspico che questi tentativi non vengano riproposti. Sono convinto che ormai anche in Europa sia passato il messaggio che il cibo prodotto in vitro non solo potrebbe nascondere conseguenze negative per la salute dei cittadini ma distruggerebbe intere filiere senza alcun beneficio per l’ambiente”.