Charles Flamminio: è ora di cocktail al te e con infusi di fiori

47 anni, molisano, Charles Flamminio per determinazione sbanca tutti. Appassionato, studioso, talentuoso. Ha capito come conquistare il cliente (con un’accattivante presentazione e un buon rapporto qu...

Condividi l'articolo

47 anni, molisano, Charles Flamminio per determinazione sbanca tutti. Appassionato, studioso, talentuoso. Ha capito come conquistare il cliente (con un’accattivante presentazione e un buon rapporto qualità-prezzo) e come rinnovarsi costantemente (con l’ausilio di libri, seminari, articoli e la partecipazione a gruppi di cocktail lovers come Cocktail Art, il gruppo fondato da Diego Ferrari)
Classe 1970, già a 16 anni dietro al bancone di un bar della sua Campomarino, oggi Charles Flamminio è tra i bartender più noti di Rimini. Al banco del privé del Coconuts, un locale polifunzionale di Rimini con 15 bar tematici, serve ogni sera tra gli 80 e i 150 cocktail.

Quando ti sei avvicinato al mondo del bere miscelato?
Diciamo che mi sono specializzato solo di recente, dal 2012 quando alla morte di mio padre ho deciso di investire parte dell’eredità in formazione.

Hai frequentato una scuola?
No, ho preso lezioni private da bartender accreditati come Luca Cinalli, Simone Caporale, Filippo Sisti e Claudio Peri. Senza scordare il mio grande maestro Gianfranco Pola, da oltre 15 anni brand ambassador Chartreuse.

[ngg_images source="galleries" container_ids="183" display_type="photocrati-nextgen_basic_imagebrowser" ajax_pagination="0" order_by="sortorder" order_direction="ASC" returns="included" maximum_entity_count="500"]Parliamo di trend nell’ambito della mixability.
Personalmente, ho notato che qualche anno fa c’era la tendenza a utilizzare il fiore come decorazione, oggi invece tira come ingrediente.

Come definiresti i tuoi cocktail?
Floreali e di carattere. Amo usare i fiori delicati, dal gelsomino alla lavanda, dalla violetta all’infuso di malva o di fiordaliso. Inoltre creo molti shrub syrup per rimarcare la mia identità.

Charles Flamminio, hai uno “sciroppo signature”?
Quello alla cannella, bucce d’arancia e Chartreuse.

E quali sono i distillati più adeguati all’abbinamento con i fiori?
La maggior parte degli infusi a base di fiori sono molto delicati e di conseguenza l’ideale è usarli con distillati “piatti” come gin e vodka.

Un tuo cavallo di battaglia?
Il mio Moscow Mule con un oleo saccharum (un ingrediente preparato con scorze di agrumi e zucchero, già utilizzato in miscelazione nel XIX secolo, ndr) al gelsomino e te con vodka aromatizzata con un ramoscello di limonella.

Ma qual è il vantaggio di usare i fiori nel bere miscelato?
Intanto, crei un cocktail delicato al palato. E poi, proponi un drink originale e poco comune.

Il celebre barman Fabio Bacchi sostiene però che il cost drink aumenta notevolmente se si usano i fiori…
Non sono d’accordo. Per esempio, costo di 150 gr di lavanda è di 5 euro e la quantità ti permette di realizzare due litri e mezzo di infusi che servono per circa 30 drink.

Tu sei membro di Cocktail Art. Perché suggeriresti di entrare nel gruppo?
Intanto, per confrontarsi con gli altri in tema di presentazione dei drink e per prendere ispirazione. Inoltre, perché è diventata una vetrina prestigiosa soprattutto dopo l’accordo con Mixer Planet, che ha reso il gruppo ancora più autorevole.

I consigli per chi vuole fare questo mestiere?
Studiate, sperimentate, assaggiate e non smettete di guardarvi intorno.

Un’idea per rinnovare la cocktail list?
Intanto, suggerisco di puntare sul te come ingrediente.
Secondo, sulla scia del nuovo Foodies di Bologna, si potrebbe pensare a un cocktail bar tematico specializzato in varianti di un classico come il Negroni e l’Americano un drink che si presta a svariate interpretazioni e che fa parte della nostra cultura. Io per esempio ho realizzato il Negroni Marchigiano con un gin di Fano, amaro e vino rosso del Conero con infuso di frutti rossi.

Infine, dove mi porteresti a bere?
A Milano al Mag, al 1930 o dal mitico Dario Comini, a Torino da Mirko Turconi al Piano 35, a Bologna da Daniele Dalla Pola al Nu Lounge e al Foodies e a Firenze da Luca Manni.

Gran Bretagna, "il Prosecco rovina il sorriso": è polemica

30 agosto 2017 | Redazione

E' polemica in Gran Bretagna sul Prosecco dopo che su alcuni giornali, fra cui il Daily Mail e il Guardian, sono stati riportati pareri (a dire il vero piuttosto vaghi) di "esperti" secondo cui il not...

Marchesi 1824: Ivan Haller è il nuovo Chief Executive Officer

08 ottobre 2026 | Redazione

Il manager ha maturato oltre 25 anni di esperienza nel luxury hospitality, sviluppando e guidando attività di ristorazione e Food & Beverage in Europa, Medio Oriente, Asia, Caraibi e Americhe

Notizie correlate

La Fernet-Branca Coin 2026 assegnata a Vincenzo Vannuccini (L’Altro Spazio, Bologna)

08 ottobre 2026 | Redazione

La Fernet-Branca Coin, nata dal rito del “Bartender’s Handshake” e diventata negli anni un simbolo di appartenenza per la bartender community. Nel 2026 presenta un design ispirato al vinile e al linguaggio Braille

The 50 Best Bars 2026: il primo posto (ancora) a Bar Leone di Hong Kong. Moebius secondo

08 ottobre 2026 | Redazione

In classifica ci sono bar provenienti da 26 città, con 14 new entry. Per la prima volta, Parigi è a pari merito con Hong Kong e New York come città con il maggior numero di bar, con un totale di 4 bar per ciascuna

Disaronno Cocktail Challenge: Islam Sakil e Giorgio Facchinetti vincono la prima edizione

06 ottobre 2026 | Redazione

Si è conclusa a Milano la competizione firmata Disaronno dedicata alle diverse espressioni del bartending contemporaneo, dalla mixology al flair

Sebastiano Spinoni vince la prima edizione di Agavesito Cocktail Experience 2026

05 ottobre 2026 | Redazione

Dieci giorni tra agave, famiglie, palenque e cocktail per la prima edizione del format ideato da Roberto Artusio

Lady Amarena International 2026: vince Elina Davidovich, head bartender del MOXO di Varsavia

02 ottobre 2026 | Redazione

La vittoria con “The Second Breath”, signature cocktail con Gin Fabbri, Sciroppo Amarena Fabbri e Mixybar Plus Calamansi Yuzu

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati