Carpano tra i soci fondatori dell’Istituto del Vermouth di Torino

Vermouth Carpano, creato nel lontano 1786 a Torino da Antonio Benedetto Carpano, a cui si deve l’invenzione della categoria, ha preso parte all’iter che ha portato alla definizione legale della denomi...

Condividi l'articolo

Vermouth Carpano, creato nel lontano 1786 a Torino da Antonio Benedetto Carpano, a cui si deve l’invenzione della categoria, ha preso parte all’iter che ha portato alla definizione legale della denominazione “Vermouth di Torino”. Come rappresentante storico della categoria, giunto sino a oggi nella sua ricetta inimitabile grazie all'amore ed alla capacità di Fratelli Branca Distillerie, Carpano ha sostenuto questo importante progetto, ribadendo così la propria attenzione alla qualità del prodotto, al territorio e al consumatore.

L’Istituto infatti nasce con lo scopo di valorizzare, promuovere ed elevare la qualità del Vermouth di Torino e la sua diffusione sui mercati, anche quelli internazionali, attraverso il lavoro sinergico di tutti i produttori. Fondamentale in questo senso sarà la collaborazione con Associazioni di categoria, assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, enti che sin dall’inizio hanno fortemente sostenuto, con i produttori, questa nuova vita del Vermouth in Piemonte.

L’organismo è stato costituito venerdì 7 aprile 2017 a Torino insieme alle altre aziende e i marchi che rappresentano la maggior parte della produzione di questa denominazione. Tra i soci fondatori figurano aziende del calibro di Berto, Bordiga, Del Professore, Carlo Alberto, Chazalettes, Cinzano, Giulio Cocchi, Drapò, Gancia, La Canellese, Martini & Rossi, Mulassano, Sperone, Torino Distillati, Tosti.

L’Istituto del Vermouth di Torino avrà sede proprio nel capoluogo piemontese, con cui la lunga storia di Carpano, fatta di tradizione, artigianalità e innovazione, ha un forte legame. Proprio lì, nella sua mescita di fronte a Palazzo Reale, Antonio Benedetto Carpano, sicuro della qualità del suo prodotto, ne inviò una cesta al re Vittorio Amedeo III, dando così inizio al successo del Vermouth, che ben presto diventò l’aperitivo per eccellenza e la bevanda preferita dai torinesi.

Reputation Study, Acqua San Benedetto prima nel beverage analcolico

14 aprile 2017 | Redazione

Acqua Minerale San Benedetto conquista un nuovo successo, attestandosi come l’azienda con la più alta reputazione nel settore beverage analcolico in Italia: a dirlo è l’annuale Reputation Study 2017,...

Abbiamo provato la linea Bakery di Pastificio Bacchini a Tuttofood 2026

20 maggio 2026 | Redazione

A Tuttofood 2026 abbiamo assaggiato pancake, blinis e crêpes pensati per hotel, brunch, catering e ristorazione contemporanea. Una mossa che porta il gruppo oltre la pasta fresca surgelata. E noi eravamo lì

Notizie correlate

Vino, allarme Uiv: “Persi oltre 340 milioni di euro di export”

19 maggio 2026 | Redazione

Tariffe Usa shock per l’Italia, export al -17% nei primi 12 mesi di dazi. Volumi mai così bassi da dieci anni.

Trovare personale nella ristorazione senza spendere migliaia di euro: la proposta di Restworld

19 maggio 2026 | Redazione

La startup torinese Restworld lancia un nuovo modello per la ricerca di personale horeca: 19,90 euro al giorno senza percentuali sull’assunzione né vincoli annuali. Obiettivo: ridurre tempi e costi per trovare cuochi, camerieri e baristi in un mercato del lavoro sempre più in difficoltà

Arriva il primo whisky firmato Il Signor Camillo. La distribuzione a 1492 Coloniale Group

18 maggio 2026 | Redazione

Debutta ufficialmente sul mercato italiano il primo whisky firmato Il Signor Camillo, progetto nato nel cuore dei Monti Liguri all’interno del Parco del Beigua Unesco Global Geopark

Survey Birra Moretti: per oltre 7 italiani su 10 è la bevanda che porta spontaneità nei momenti di convivialità

18 maggio 2026 | Redazione

In un momento storico in cui tutto sembra ruotare attorno alla performance e alla costruzione dell’immagine, anche il modo di stare a tavola sta cambiando profondamente. P

Campari entra negli archivi di Milano e racconta come l’aperitivo è diventato un rito urbano

18 maggio 2026 | Rossella De Stefano

Alla Cittadella degli Archivi, Campari ha costruito un racconto tra documenti storici, arte, podcast e mixology per mostrare come il rito dell’aperitivo sia diventato parte dell’identità di Milano

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati