Casa Optima presenta il suo secondo Bilancio di Sostenibilità

Energia elettrica 100% rinnovabile, riduzione dei consumi e investimenti su persone e inclusione. Oltre alla conferma della carbon neutrality entro il 2030. Casa Optima ha pubblicato il suo secondo Bi...

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Energia elettrica 100% rinnovabile, riduzione dei consumi e investimenti su persone e inclusione. Oltre alla conferma della carbon neutrality entro il 2030. Casa Optima ha pubblicato il suo secondo Bilancio di Sostenibilità confermando e rafforzando il percorso inaugurato lo scorso anno con la definizione della Roadmap ESG 2030, una strategia precisa che guida il Gruppo verso un modello di crescita fondato su responsabilità, trasparenza e un approccio sempre più integrato alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Continua la visione del business introdotta nel 2023

Nel 2024 Casa Optima ha consolidato la visione introdotta nel 2023, confermando che la sostenibilità non rappresenta un capitolo separato dal business, ma un principio trasversale che orienta ogni scelta strategica e operativa. Il documento fotografa un anno caratterizzato da risultati concreti: la progressiva riduzione dei consumi di energia, gas e acqua; la conferma dell’utilizzo al 100% di energia elettrica rinnovabile in tutti gli stabilimenti produttivi, italiani ed esteri; il miglioramento dell’efficienza dei processi e la riduzione dei rifiuti, che vengono riciclati quasi integralmente. Un ulteriore passo avanti riguarda l’avvio del recupero degli scarti alimentari, oggi in gran parte destinati alla produzione di biogas, mentre continua a crescere la Foresta Casa Optima, nata con Treedom e rafforzata nel 2024 con nuovi interventi di piantumazione in 12 Paesi del mondo.

Il Bilancio racconta inoltre l’evoluzione dell’impegno verso le persone e le comunità: dalle iniziative formative della Casa Optima School ai progetti di inclusione sviluppati grazie alla collaborazione con Valore D, fino all’estensione delle policy dedicate alla diversity, alla qualità del lavoro, alla sicurezza e al benessere organizzativo. A questi si aggiungono programmi interni creati per promuovere consapevolezza e dialogo sui temi ESG.

Obiettivo 2023: raggiungere la carbon neutrality

 «La presentazione del nostro secondo Bilancio di Sostenibilità è un racconto autentico del nostro impegno, nel segno della trasparenza, della professionalità e del rispetto per la qualità, per le persone e per l’ambiente - sottolinea il ceo di Casa Optima Francesco Fattori -. Sono lieto di poter affermare che anche nel 2024 abbiamo raggiunto risultati importanti di cui essere orgogliosi. In un contesto economico e sociale sempre più complesso e incerto, crediamo che la sostenibilità sia una certezza imprescindibile, da percorrere con coerenza, coraggio e respiro di lungo termine».

I risultati conseguiti nel 2024 si accompagnano a un rafforzamento degli obiettivi al 2030, che restano al centro della strategia del Gruppo. Casa Optima conferma infatti l’impegno a raggiungere la carbon neutrality entro il decennio, attraverso una riduzione costante dei consumi e l’espansione della propria capacità di autoproduzione energetica. La transizione verso una mobilità aziendale sempre più sostenibile procede con decisione, così come l’evoluzione dei materiali di packaging, destinati a diventare completamente riciclabili. Il percorso ESG del Gruppo prevede inoltre un’ulteriore crescita dei programmi dedicati alla formazione, allo sviluppo delle competenze e alla promozione della parità di genere, con l’obiettivo di ottenere la certificazione UNI PdR 125:2022 per supportare l’empowerment femminile e superare i benchmark di settore nei ruoli con delega di responsabilità.

Il documento evidenzia infine lo sviluppo di molte iniziative avviate l’anno precedente, confermando la capacità del Gruppo di dare continuità alle proprie azioni e di trasformare le linee guida della Roadmap ESG in risultati misurabili. In questo senso, il secondo Bilancio di Sostenibilità rappresenta una tappa di consolidamento: un approfondimento più ricco, completo e articolato che mantiene la stessa impostazione metodologica del primo report, ampliandone il perimetro e restituendo una visione ancora più chiara dell’evoluzione intrapresa.

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