È da tempo che ogni anno gli esercizi pubblici di somministrazione di cibi e bevande che chiudono per fallimento superano quelli che aprono. Nel 2018, nel comparto bar e caffetteria, ben 11.191 aziende hanno deciso di gettare la spugna contro 6.096 che hanno deciso di provarci.
Ma quali le ragioni di tutto questo?
In base alla mia ultraventennale esperienza posso dire che, uno dei principali motivi è senz’altro la poca percezione, da parte degli esercenti, di quanto possa essere oneroso gestire un’attività del genere e di quanto sia necessario (in)formarsi prima di farlo. Ho cercato, pertanto, di racchiudere in 3 macro-consigli le “dritte” giuste affinché la gestione di un bar sia efficace e l’efficacia duri nel tempo.
PRIMO CONSIGLIO
Apri un bar solo se hai un’idea specifica di cosa e come farlo, frutto di un’attenta analisi dei costi, dei benefici e dell’impegno richiesto.
SECONDO CONSIGLIO
Decidi bene che tipo di bar aprirai e che target interesserai, aprire e gestire un bar di successo lo presuppone.
TERZO CONSIGLIO
Stila un Piano Strategico-Operativo Aziendale del bar che intendi aprire, in modo da gettare le basi affinché tu, i tuoi partner e la tua squadra agiate in modo coerente.
Un Piano Strategico-Operativo Aziendale dovrebbe presentare:
• Un riepilogo
Compatta in un’unica pagina la tua idea.
• La descrizione della società
Identifica la tua mission e gli obiettivi.
• Un’analisi del mercato
Analizza la concorrenza di primo, secondo e terzo livello.
• La strategia di marketing
Determina come raggiungerai i tuoi consumatori e come manterrai la fedeltà dei clienti.
• Una panoramica organizzativa
Indica chi prenderà decisioni importanti.
• Un piano finanziario e proiezioni
Individua quanto costa aprire e gestire un bar nella tua zona.