Oltre 11,3 milioni (di cui il 57% stranieri) le presenze negli agriturismi italiani nel 2015, con un incremento di quasi il 5% rispetto al 2014 e un giro di affari complessivo vicino a 1,2 miliardi di euro. Sono i numeri che emergono da un'analisi effettuata su dati Istat dall'Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Le aziende agrituristiche nel nostro Paese sono oggi 22.238, con una crescita di 6.911 unità negli ultimi 10 anni; la maggioranza è concentrata al Nord, dove si contano 10.446 aziende, seguito dal Centro con 7.642, mentre al Sud - nonostante la sua vocazione turistica - sono solo 4.150.
I dati sono stati resi noti a Roma nella giornata di presentazione di Agrietour, 16ma edizione del Salone nazionale dell'Agriturismo che si terrà ad Arezzo dal 17 al 19 novembre. "Numeri che danno l'idea di un comparto importante per l'agricoltura italiana", commenta l'Ismea. "Con investimenti mirati in marketing e comunicazione, oltre che realizzando sinergie con il territorio e rafforzando i contenuti esperienziali, la permanenza media negli agriturismi potrebbe crescere, considerando che gli italiani soggiornano in media 2,9 giorni, gli stranieri 5,2 giorni. Allungare anche di un solo giorno la durata media dei soggiorni significherebbe, a parità di arrivi, un incremento delle presenze del 25%", sottolinea l'Ismea.