Accusa di cartello nel mondo vetro. Secondo l’Antitrust nove aziende si sarebbero coordinate per definire gli aumenti di prezzo delle bottiglie di vetro.
L’Autorità, così come comunicato con una nota ufficiale, punta il dito su “Berlin Packaging Italy, Bormioli Luigi, O-I Italy, Verallia Italia, Vetreria Cooperativa Piegarese, Vetreria Etrusca, Vetri Speciali, Vetropack Italia e Zignago Vetro”. In virtù di alcune segnalazioni, una delle quali pervenuta ad aprile scorso tramite la piattaforma di whistleblowing, l’Antitrust ha avviato un’istruttoria per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nella vendita delle bottiglie di vetro.
Nella nota si apprende che “le società si sarebbero coordinate, almeno a partire dal 2022, nel richiedere ai propri clienti analoghi aumenti di prezzo delle bottiglie di vetro nello stesso arco temporale. Questo coordinamento potrebbe essere il risultato di un accordo o di una pratica concordata per evitare il confronto concorrenziale tra i principali operatori del settore”.
I funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle principali sedi delle società e di altri soggetti ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria, tra cui Assovetro, l’Associazione nazionali degli industriali del vetro.
Il procedimento si concluderà entro il 31 dicembre 2024.